ME – RA – VI – GLIO – SO!
Grazie infinite, è venuta fuori un’opera d’arte.
I principianti spesso hanno la smania del corpo più grande che c’è. Per me 14 è più che sufficiente. Fa’ tu.
Alla fine ho optato per il 16.
Temo che stavolta ti tocchi fare un’operazione di microchirurgia sul file front-th.sty (ma non è difficile): lo apri, cerchi la stringa “6pt” e la cambi in “-2pt” o nel valore che renda il tutto simile all’originale.
Fatto, operazione perfettamente riuscita 😉 Il valore, considerando come corpo carattere 16, è risultato essere “1”
Vedrò di risolvere il problemino nella prossima versione.
Magari potresti fare in modo che con l’università di Milano, in automatico, si generi il logo come vogliono loro (scritta delle dimensioni giuste + immagine delle dimensioni giuste, il tutto posizionato al posto giusto). Sarebbe una gran comodità, per gli studenti del mio ateneo. Se vuoi ti mando via mail la Minerva.
Riporto qui tutto il codice che ho usato:
`
[…]
\begin{document}
\frontmatter
\begin{frontespizio}
\Margini{2cm}{2.5cm}{2cm}{2.5cm} % aggiustali come ti pare
\Preambolo{\usepackage{palatino}}
\Preambolo{\renewcommand{\frontinstitutionfont}{\fontsize{16}{17}\scshape}}
\Istituzione{Universit\`a degli Studi\\di Milano}
\Logo[2.4cm]{./Figure/MinervaNuova}
\Facolta{Agraria}
\Corso[Laurea]{Scienze e Tecnologie Agrarie}
\Annoaccademico{2006–2007}
\Titoletto{Elaborato finale di laurea}
\Titolo{Cavalli da tiro in Italia: situazione attuale e possibile sviluppo per un'agricoltura sostenibile}
\Candidato{Carlo Stemberger}
\Matricola{640755}
\Relatore{Chiar.mo Prof.\ Roberto Pretolani}
\end{frontespizio}
\input{introduzione}
\tableofcontents
\mainmatter
[…]
`
L’interlinea, col corpo 16, è risultata essere 17. Bisogna ricordarsi di mettere al posto giusto il \frontmatter, altrimenti fa casino con l’impaginazione. Come già detto, “1pt” al posto di “6pt” per il posizionamento dell’immagine del logo.
Tu va’ dalle dottoresse Cavagna e Mereghetti, lamentando che la frase
La denominazione “Università degli Studi di Milano” è riportata in carattere tipografico Palatino. Tale denominazione costituisce parte integrante del logo e non può per nessun motivo venire modificata (variandone il carattere o la dimensione) od omessa.
non ha alcun significato se non si specificano quali siano le dimensioni.
Sono perfettamente d’accordo: le linee guida tutto sommato sono scritte abbastanza bene (fino ad un paio di anni fa era una vera e propria anarchia), però effettivamente manca la cosa più importante, il riferimento alle dimensioni. Io mi sono arrangiato così: fissata la dimensione dei caratteri, ho considerato il diametro del logo come leggerissimamente maggiore della parola “Milano” (il rapporto, per intendersi, è 5,1/5 ovvero 1,02); come interlinea della dicitura (logo versione “a capo”) la distanza tra la “I” di “Univers_I_tà” e la “I” di “d_I_” (spazio bianco) è circa uguale alla larghezza delle “N”; la distanza tra il punto più basso dell’immagine della Minerva e la base della prima riga della dicitura è uguale alla distanza tra il bordo sinistro della stanghetta verticale a destra della “N” di “U_N_iversità” e il bordo sinistro della “E” sempre di “Univ_E_rsità”.
E’ un po’ un casino, ma circa corretto (il risultato è vicinissimo alla perfezione). Certo, sarebbe stato più semplice conoscere gia da prima questi valori espressi in “x”, ad esempio. In effetti i valori che ho inserito io sono in misure assolute (punti o cm), quindi cambiando il corpo dei caratteri bisognerebbe ricalcolare tutto andando per tentativi… un lavoraccio. L’ideale sarebbe convertirli in “x” in modo da essere indipendenti dalla dimensione dei caratteri scelti.
Loro stesse dicono che la dimensione del logo può variare.
Infatti…
Il carattere tipografico utilizzato per la parte del logo costituita dalla denominazione “Università degli Studi di Milano” è il Palatino, scelto per la sua assonanza con i valori di Istituzionalità, Linearità, Rigore, Tradizione.
A me questo fa ridere, visto che il carattere Palatino è del 1948. Ma già, l’università di Milano è del 1923, che vuoi che ne sappiano di “Tradizione”? 🙂 Quella da dove provengo ha solo sette secoli di più. 🙂
😀 Dove hai studiato? Padova?
Un’ultima cosa: prova a sostituire la riga
`\Preambolo{\usepackage{palatino}}`
con la riga
`\Preambolo{\usepackage[sc]{mathpazo}}`
per avere un vero maiuscoletto.
Mmmm, questa non l’ho provata. Perché, cos’è che non va? A me sembra perfetto…
Ecco, mi sono rimaste solo due domande: la dedica e l’opzione titlepage (vedi sopra).
Grazie grazie grazie grazie!