Re: sudo mktexlsr contro il semplice mktexlsr

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Ciao, apro un topic per approfondire un problema sollevato da Gloria.

Su una qualunque distribuzione Linux se non si è root (e soprattutto non lo si puo’ diventare, come di solito in università o in ufficio), il comando di pagina 26 di questa guida per aggiornare la base dei dati del pacchetti
`sudo mktexlsr`
non si può usare. Al suo posto va usato il semplice
`mktexlsr`
[…] che non richiede diritti superiori.

Io ho provato su Mac, ma se scrivo semplicemente “mktexlsr” non succede niente. Quindi vorrei sapere esattamente come stanno le cose (e soprattutto che cosa bisogna fare per aggiornare la base di dati dei pacchetti se non si dispone dei privilegi di root).

Pensavo al seguente capoverso:

Per i primi due alberi [principale e locale] è necessario aggiornare la base di dati dei pacchetti: a tal fine, se si usa la distribuzione MikTeX è sufficiente avvalersi dell’interfaccia grafica (come spiegato di seguito), mentre se si usa TeX Live si lancia dalla linea di comando sudo mktexlsr (o mktexlsr, se non si dispone dei privilegi di amministratore).

ma sono quasi sicuro che sia sbagliato (anche per quei “privilegi di amministratore”: forse dovrebbe andarci “privilegi di root”, visto che da quello che ricordo in Unix “root” e “amministratore” sono cose diverse).

Insomma, urge l’intervento di un guru armato di precisione e di matita (rossa e) blu… 😉

Se non si dispone dei privilegi di amministratore non si possono aggiornare i file ls-R degli alberi principale e locale. L’unico ls-R che è scrivibile da tutti è quello in /usr/local/texlive/2007/texmf-var, dove si trova roba amministrativa.

Mi pare una scelta ragionevole: l’utente normale non deve avere accesso a quelle parti del sistema. Per questi utenti c’è sempre la possibilità di usare l’albero personale, che non richiede aggiornamenti della base di dati.

Da quanto ci ha raccontato Norbert al GuITMeeting, si sta sviluppando un sistema di installazione di pacchetti. Aspettiamo e vediamo; intanto occorre armarsi di terminale.

Su distribuzioni GNU/Linux come Ubuntu e derivate, la procedura è del tutto simile a quella su Mac OS X: non si usa mai root, ma uno o più utenti sono qualificati come amministratori e hanno la possibilità di impiegare “sudo” per i compiti che richiedono privilegi elevati.

Ciao
Enrico

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