Non c’è nulla di male (scomodità a parte) nel tenere un .sty nella stessa cartella del relativo .tex.
Grazie per il chiarimento. Non sono ancora molto pratica in fatto di gestione di codici e stili. Pertanto, non do mai nulla per scontato.
Il fatto è che (ho appena controllato) i file di ClassicThesis che ho allegato ai sorgenti del mio lavoro sulle distribuzioni sono relativi alla versione 2.1, mentre quelli che ho allegato alla guida a ClassicThesis sono aggiornati alla versione 2.3 (l’ultima disponibile, che puoi scaricare da CTAN).
Su tuo suggerimento, ho installato proprio oggi una distribuzione completa MiKTeX 2.7; quindi, tutti i pacchetti che ho dovrebbero essere aggiornati.
Rispetto alla penultima versione, la sintassi è cambiata un pochino: per esempio, con la vecchia versione era obbligatorio caricare classicthesis con l’opzione subfigure (ora obsoleta), pena un errore. Questo ed altri problemi sono stati risolti con la versione attuale.
Ecco spiegato il perché di quegli errori.
Ricevuto…
Ne deduco che per personalizzare eventuali elementi stilistici bisogna operare direttamente sui file .sty modificandoli opportunamente con il proprio editor e salvandone una nuova versione. E’ metodologicamente corretto?
Ovviamente non mi azzardo ancora a farlo. Magari quando avrò acquisito maggiori competenze…
P.S. Ho appena aggiornato Funzioni e Distribuzioni: ora il codice è allineato alla versione 2.3 dello stile.
Ho scaricato la versione aggiornata ed infatti ora riesco a compilare il file distribuzioni.tex. Prima, invece, il processo si bloccava…
Sicuramente aprirò nuovi topic su ClassicThesis, quando comincerò la stesura vera e propria della tesi.
Visto che ormai sei un esperto in materia, spero di poter contare ancora sui tuoi preziosi suggerimenti. 😉
Per il momento, grazie di tutto!
Ciao.
r.