Più che altro mi interessava capire se il mio suggerimento è una strada percorribile o meno, o meglio, se la creazione di nuovi comandi in generale sia una pratica da seguire o da non utilizzare eccessivamente.
Per Warsaw: definire nuovi comandi può essere utile o dannoso, a seconda dei casi.
Per esempio (classico), se devi scrivere un libro di botanica e vuoi che tutti i nomi latini delle piante appaiano in corsivo, è utile definire un nuovo comando che stampa il suo argomento in corsivo: in questo modo, se l’editore dovesse successivamente chiederti di comporre i nomi latini in neretto e non in corsivo, basterebbe una sola modifica al documento.
Ci sono casi, invece, in cui definire nuovi comandi non solo è inutile, ma può finire con l’intorbidare le acque. Un comando come
`\newcommand{\a}{\alpha}
`
permette di risparmiare qualche carattere, ma rischia di rendere il sorgente poco leggibile (soprattutto se ci sono molti comandi di quel tipo), e anche poco portabile. Mi è capitato di dover raccogliere in un unico documento lavori scritti da autori diversi; se un autore definisce
`\newcommand{\a}{\mathcal{A}}`
ed un altro dà di \a la definizione precedente, i due preamboli sono incompatibili e bisogna metterci mano.
Le tradizioni tipografiche divergono sull’uso dei puntini; in quella inglese e americana sono spaziati, in quella francese sono ravvicinati.
[…]
Quanto alle differenze fra puntini fuori dal modo matematico e dentro, bisogna osservare che, in definitiva, amsmath usa certi comandi che sono scelti in modo complicato, ma sono in tutto due: quelli per i puntini centrati sull’asse delle formule e quelli bassi. “Basta” modificare quelli.
Quello che hai esposto, Enrico, è un motivo in più a favore della possibilità di ridefinire la spaziatura tra i puntini intervenendo su \ellipsisgap. Purtroppo, anche dopo la tua modifica, intervenire su \ellipsisgapo ha effetto solo sulla spaziatura dei punti in modo testuale, ma non matematico, e questo non è il massimo.
Ho parlato con l’autore di ellipsis, che dice di non aver (più) tempo per rimaneggiare il pacchetto. Uffa. Perché se si trovasse il modo (leggi: se tu trovassi il modo…) di correggere anche questo problema, mi sentirei senz’altro di consigliare il pacchetto ellipsis (integrato della tua modifica). Stando così le cose, invece, non mi senitrei di consigliare un pacchetto (per certi aspetti) “difettato”. Un vero peccato.
Grazie mille, comunque…
A presto,
L.