Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

#23079
lorenzo.pantieri
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    Ciao a tutti,

    ecco qualche altro piccolo aggiornamento, anche alla luce di quanto emerso in questi giorni sul forum.

    1. Nel documento, le note a margine sono ora “simmetriche” (allineate a destra nelle pagine pari, a sinistra nelle pagine dispari). Ciò non è previsto da ClassicThesis (che allinea a sinistra tutte le note a margine), ma è quanto fa Bringhurst nel suoi Elementi. Grazie a Luigi Scarso per la segnalazione e ad Enrico e Andrea per la soluzione.

    2. A pagina 28, ho menzionato array, backref, booktabs, SIunits e xcolor tra i pacchetti di uso più comune.

    3. Nel tormentone “\input contro \include”, prendo decisamente posizione a favore di \input. Di conseguenza, ho completamente riscritto il paragrafo 4.7 a pagina 33. Ricordatemi di non dubitare mai di Enrico. 😉

    4. Ho riformulato la nota 1 a pagina 36, dettagliando maggiormente le ragioni per cui su Mac le codifiche latin1 o utf8 siano preferibili alla codifica applemac.

    5. Nelle versioni precedenti del lavoro, per separare la didascalia da una tabella fuori testo era proposto l’uso di \medskip (da dare dopo ogni \caption, prima del relativo tabular). Quel codice funziona, ma non è né comodo né elegante, soprattutto se si devono inserire molte tabelle. Le ragioni sono le solite: è sempre possibile dimenticare qualche \medskip, e se si vuole modificare quello spazio bisogna intervenire manualmente su tutte le tabelle. Inoltre alcune classi -come le classi AMS- si occupano (a differenza delle classi standard) di impostare adeguatamente e automaticamente quello spazio, che con \medskip risulta esagerato.

    Per queste ragioni, per risolvere il problema una volta per tutte, se si usano le classi standard è conveniente caricare il pacchetto caption e scrivere nel preambolo
    `\captionsetup[table]{position=top} `

    (Se si usano le classi AMS non c’è bisogno di fare nulla.)

    Se si usano le classi KOMA-Script, per separare la la didascalia dalla tabella è sufficiente caricare il pacchetto caption e scrivere, nel
    preambolo,
    `\captionsetup[table]{skip=\medskipamount}`
    dopo aver selezionato l’opzione di classe tablecaptionabove.

    Ciò fatto, una tabella fuori testo si introduce molto semplicemente con
    `\begin{table}[…]
    \caption{…}
    \label{…}
    \centering
    \begin{tabular}{…}

    \end{tabular}
    \end{table}`
    N.B. Attenzione: a pagina 14 della documentazione del pacchetto caption, l’opzione globale per le classi KOMA è scritta scorrettamente come tablecaptionsabove (con una “s” di troppo).

    6. Nella bibliografia, avevo scambiato l’ordine degli autori -Guiggiani e Mori- dell’articolo «Consigli su come non maltrattare le formule matematiche». Un’analoga imprecisione riguardava l’articolo «Scrivere il curriculum vitae», di Mori e Himmelmann. Mi scuso con gli autori per queste sviste.

    7. Qualche altro dettaglio qua e là.

    Dal momento che, in futuro, è presumibile che mi limiterò ad aggiornare la guida (al più) una volta al mese, per riconoscere a colpo d’occhio il “numero di versione” del documento che si ha sotto mano sarà sufficiente guardare il mese di edizione (è sul frontespizio).

    Addendum: pare che il problema affligga tutti i segnalibri che riportano all’inizio di una nuova pagina.

    Le impostazioni di hyperref sono quelle di ClassicThesis, quindi il problema dovrebbe essere dello stile. Grazie per la segnalazione, cercherò di risolvere la cosa nella prossima versione della guida.

    Ciao,
    L.

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