Re: Curiosità: alcuni “bug” di LaTeX

#26655
lorenzo.pantieri
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    ::

    Le classi standard sono pensate per essere contenitori generici, da sostituire poi con chiamate della classe più adatta alla pubblicazione. Quindi forniscono solo un minimo essenziale. È vero che, in passato, non c’erano moltissime classi più specifiche fra cui scegliere, ma non è un difetto di LaTeX, quanto degli utenti di alto livello (editori) che non le hanno sviluppate.

    […]

    La testatina sul nulla è conseguenza di quanto detto prima. Le classi standard sono solo un modello di vestito, per intenderci quelli disegnati su carta: nessuno li indossa, ma vanno usati per tagliare e cucire il vestito vero.

    Caro Enrico, prima di rispondere ho preferito pensarci su un po’!

    In definitiva, credo che stiamo dicendo cose non troppo diverse. Io dico che le classi standard presentano dei difetti (come ad esempio la “testatina sul nulla” o il formato infelice delle didascalie), e che sarebbe opportuno incorporare il codice che corregge quei difetti direttamente nelle classi standard.

    Tu dici che le classi standard non adrebbero usate 😯 (non si tratta di un’affermazione da poco!!!), ma andrebbero sostituite con altre classi, più mirate e “rifinite”, che però… non ci sono (in quanto chi doveva farlo non le ha sviluppate).

    Resto della mia opinione. Ben lungi dalla folle idea che le classi standard debbano incorporare “tutto”, penso che sarebbe il caso di inserire, ad esempio, questo codice
    `\makeatletter
    \def\cleardoublepage{\clearpage
    \if@twoside
    \ifodd\c@page
    \else
    \null\thispagestyle{empty}\clearpage
    \fi
    \fi}
    \makeatother`
    e anche questo
    `\usepackage[font=small,format=hang]{caption}`
    (e poco altro: vedi alcuni dei punti che ho evidenziato nel primo intervento) direttamente nelle classi standard. Se la chiamata al pacchetto può essere “pericolosa”, ci si mette direttamente il codice corrispondente, e si sviluppa quello.

    Non credo che, TeXnicamente parlando, l’ostacolo sia insormontabile. Si avrebbe solo qualche problemino di retro-compatibilità, ma la retro-compatibilità non può essere il solo elemento da considerare, quando si sviluppa qualcosa. Altrimenti useremmo ancora le VHS e le musicassette!

    Ciao,
    L.

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