Il fatto che i tuoi esempi funzionino non è un buon motivo per usare un parametro di cui non puoi sapere a priori il valore. Lo scopo di \linewidth è di tenere a mente la giustezza delle righe di stampa in un ambiente per liste.
Vediamo un altro esempio: il fatto che con i font standard 1em equivalga a 2.323ex non autorizza a usare 2.323ex al posto di 1em. È un fatto accidentale che dipende dal font in uso.
Nell’ambiente figure* il valore di \linewidth è inizialmente uguale a \textwidth; non puoi sapere quanto sia dopo, per esempio se usi un ambiente per liste. Semplicemente \linewidth non c’entra nulla con la faccenda di cui ti stai occupando; quella volta che uno vorrà usare un enumerate per mettere più illustrazioni in un ambiente e si troverà in serio imbarazzo, che risponderai?
A mio parere l’unico modo sensato di procedere è di usare \columnwidth negli ambienti senza asterisco e \textwidth in quelli con asterisco. Chi scrive il documento sa quando è necessario uno o l’altro; non si dà il caso che un ambiente senza asterisco diventi con o viceversa, se non in fase di pesante revisione e allora non c’è problema a cambiare anche il parametro.
Capisco l’obiezione “metodologica”. Notevole. 🙄
Mi resta la curiosità del controesempio esplicito. Infatti, per esempio:
`\begin{figure}[tb]
\begin{enumerate}
\item \includegraphics[width=\linewidth]{Mani}
\item \includegraphics[width=\linewidth]{Mani}
\end{enumerate}
\caption{Che c'è che non va?}
\end{figure}
`non dà problemi (in un documento a una o più colonne).
Anche
`\begin{figure*}[tb]
\begin{enumerate}
\item \includegraphics[width=\linewidth]{Mani}
\item \includegraphics[width=\linewidth]{Mani}
\end{enumerate}
\caption{Che c'è che non va?}
\end{figure*}
`è perfetto.
Senza un controesempio che mostra una “cilecca” di \linewidth, mi manca un pezzetto…
Scusami per l’insistenza. 😳
Ciao,
L.