Re: Il pacchetto verse non mi numera correttamente i versi.

#27413
mlgdominici
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    Guarda che la soluzione è nell’esempio che citi: ogni strofa deve essere conclusa con \\!. verse usa una delle varianti di \\ per stampare la numerazione. (Tra l’altro, c’è un piccolo bug: la numerazione viene stampata anche con \\>, che indica invece una sticomitia.)

    Il seguente codice, compila perfettamente, per me.

    `\documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{verse}

    \newcommand{\autorestr}[1]{
    \par\vspace{5ex}%
    \hspace*{\stretch{3}}%
    \footnotesize #1\normalsize%
    \hspace*{\stretch{1}}%
    \vspace{5ex}%
    }

    \begin{document}
    \vspace*{\fill}
    \settowidth{\versewidth}{rompono agli euri e al grande Ionio il corso.}
    \poemtitle{Ode all'amica risanata}
    \begin{verse}[\versewidth]
    \poemlines{6}

    \addtolength{\parskip}{10pt}
    \vspace{0.5cm}

    \hspace{0.3cm} Qual dagli antri marini\\
    l'astro più caro a Venere\\
    co' rugiadosi crini\\
    fra le fuggenti tenebre\\
    appare, e il suo viaggio\\
    orna col lume dell'eterno raggio,\\!

    \hspace{0.3cm} sorgon così tue dive\\
    membra dall'egro talamo,\\
    e in te beltà rivive,\\
    l'aurea beltate ond'ebbero\\
    ristoro unico a' mali\\
    le nate a vaneggiar menti mortali.\\!

    \hspace{0.3cm} Fiorir sul caro viso\\
    veggo la rosa, tornano\\
    i grandi occhi al sorriso\\
    insidiando; e vegliano\\
    per te in novelli pianti\\
    trepide madri, e sospettose amanti.\\!

    \hspace{0.3cm} Le Ore che dianzi meste\\
    ministre eran dei farmachi,\\
    oggi l'indica veste,\\
    e i monili cui gemmano\\
    effigiati Dei\\
    inclito studio di scalpelli achei,\\!

    \hspace{0.3cm} e i candidi coturni\\
    e gli amuleti recano\\
    onde a' cori notturni\\
    te, Dea, mirando obbliano\\
    i garzoni le danze,\\
    te principio d'affanni e di speranze.\\!

    \hspace{0.3cm} O quando l'arpa adorni\\
    e co' novelli numeri\\
    e co' molli contorni\\
    delle forme che facile\\
    bisso seconda, e intanto\\
    fra il basso sospirar vola il tuo canto\\!

    \hspace{0.3cm} più periglioso; o quando\\
    balli disegni, e l'agile\\
    corpo all'aure fidando\\
    ignoti vezzi sfuggono\\
    dai manti, e dal negletto\\
    velo scomposto sul sommesso petto.\\!

    \hspace{0.3cm} All'agitarti, lente\\
    cascan le trecce, nitide\\
    per ambrosia recente,\\
    mal fide all'aureo pettine\\
    e alla rosea ghirlanda\\
    che or con l'alma salute april ti manda.\\!

    \hspace{0.3cm} Così ancelle d'Amore\\
    a te d'intorno volano\\
    invidiate l'Ore,\\
    meste le Grazie mirino\\
    chi la beltà fugace\\
    ti membra, e il giorno dell'eterna pace.\\!

    \hspace{0.3cm} Mortale guidatrice\\
    d'oceanine vergini\\
    la Parrasia pendice\\
    tenea la casta Artemide\\
    e fea terror di cervi\\
    lungi fischiar d'arco cidonio i nervi.\\!

    \hspace{0.3cm} Lei predicò la fama\\
    olimpia prole; pavido\\
    diva il mondo la chiama,\\
    e le sacrò l'Elisio\\
    soglio, ed il certo telo,\\
    e i monti, e il carro della luna in cielo.\\!

    \hspace{0.3cm} Are così a Bellona,\\
    un tempo invitta amazzone,\\
    die' il vocale Elicona;\\
    ella il cimiero e l'egida\\
    or contro l'Anglia avara\\
    e le cavalle e il furor prepara.\\!

    \hspace{0.3cm} E quella a cui di sacro\\
    mirto te veggio cingere\\
    devota il simolacro,\\
    che presiede marmoreo\\
    agli arcani tuoi lari\\
    ove a me sol sacerdotessa appari\\!

    \hspace{0.3cm} regina fu, Citera\\
    e Cipro ove perpetua\\
    odora primavera\\
    regnò beata, e l'isole\\
    che col selvoso dorso\\
    rompono agli euri e al grande Ionio il corso.\\!

    \hspace{0.3cm} Ebbi in quel mar la culla,\\
    ivi erra ignudo spirito\\
    di Faon la fanciulla,\\
    e se il notturno zeffiro\\
    blando sui flutti spira\\
    suonano i liti un lamentar di lira:\\!

    \hspace{0.3cm} ond'io, pien del nativo\\
    aer sacro, su l'Itala\\
    grave cetra derivo\\
    per te le corde eolie,\\
    e avrai divina i voti\\
    fra gl'inni miei delle insubri nepoti.\\!

    \end{verse}
    \autorestr{Ugo Foscolo, \textit{Poesie}}
    \vspace*{\fill} \clearpage
    \end{document} `

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