Buongiorno a tutti da una Padova sotto le nuvole.
Dunque, una volta tanto provo a prospettare una soluzione, invece di chiederla. 😀
Debbo sottoporre all’attenzione dei miei alunni una serie di “documenti”, numerati progressivamente, che altro non sono che citazioni corpose dall’uno o dall’altro libro dell’uno o dell’altro autore.
Bene: io ho pensato di scriverle nell’ambiente quotation, che è fatto apposta per questo scopo. Il mio dilemma è: come si scrive in modo tipograficamente ineccepibile la fonte di ogni documento?Ho provato a fare così:
`\begin{quotation}
<<[\dots\unkern] testo [\dots\unkern]>>\begin{flushright}
[Pinco \textsc{Pallino}, \textit{Apologia della sbornia}, Milano, Rizzoli, 2008.]
\end{flushright}\end{quotation}
`Che ne pensate? Problema sciocco, lo so, ma lo posto solo perché così in futuro non lo chiederò più… 😳
E poi mi sembra proprio che nelle guide non sia contemplato questo aspetto, quando invece lo è l’epigrafe.
`\newenvironment{citazione}[1]
{\newcommand{\lafonte}{#1}%
\begin{quotation}}
{\par\nobreak\raggedleft\relax[\lafonte]
\end{quotation}}`
Adesso puoi scrivere
`\begin{citazione}{Pinco Pallino, \textit{Apologia della sbornia}, Milano, Rizzoli, 2008.}
Il testo della citazione, possibilmente molto dotto e aulico
\end{citazione}`
In questo modo evitiamo di dover inserire comandi espliciti nell’ambiente quotation e, anche, che LaTeX cambi pagina tra la fine della citazione e l’indicazione della fonte.
Probabilmente, però, nella fonte metterei solo autore e titolo, indicando in calce la bibliografia più dettagliata. Eviterei anche il cognome in maiuscoletto, visto che la lingua italiana prevede che il nome preceda il cognome (anche se la burocrazia lo ignora).
Ciao
Enrico