Lezione magistrale, la tua, Enrico. Grazie mille!
Noto solo ora che nell’Arte manca proprio la parte della descrizione di \newcommand e \newenvironment relativa alla definizione di comandi e ambienti con argomento opzionale. Mi pare una mancanza significativa; c’è perfino sulla “(mica tanto) breve introduzione”.
Non sono del tutto d’accordo con l’ultima parte di questa affermazione. La “(Mica tanto) breve introduzione” si limita a dire che
Come per \newcommand, il comando \newenvironment si può usare con o senza un argomento opzionale.
Però la sintassi che viene presentata è la stessa della mia guida: per intenderci, un solo argomento fra parentesi quadre, e non due, come da sintassi completa. La stessa cosa vale per la versione inglese della guida. Ecco perché non capivo la sintassi di \lstnewenvironment! La sintassi completa di \newenvironment e \newcommand è invece spiegata nella dettagliata guida di Beccari.
Adesso studio per bene la cosa e vedo come presentarla. Come avrai notato, a volte semplifico (appositamente) un po’ le cose. Per esempio, scrivo
L’ambiente wrapfloat prevede tre argomenti obbligatori.
`\begin{wrapfloat}{}{ }{ }`
In realtà ne prevede anche di opzionali, ma dopo la cosa si sarebbe fatta troppo complessa per il mio “lettore ideale”: in fondo, c’è la doc. del pacchetto per tutti i dettagli. Di regola, cerco di scrivere cose corrette (gli argomenti obbligatori di wrapfloat sono esattamente tre), anche se a volte rinuncio alla completezza (non faccio cenno agli argomenti opzionali di quell’ambiente).
Però qui la cosa è certo diversa.
Vado a studiare!
Grazie ancora,
L.