In serbo, come in croato e in polacco, ci sono due suoni che assomigliano alla nostra “c palatale” di “cena”: uno debole e uno forte (non so se sono i nomi ufficiali in linguistica); la traslitterazione per i font WNCyr è “c1” per il suono debole e “ch” per il forte, in serbo usano la stessa lettera “ch” del russo. In croato sarebbero “ć” e “č” rispettivamente; in polacco usano “ć” e “cz”. Approssimativamente, la differenza è come fra “Lucio” e “luccio” (ma pronunciando la doppia senza prolungarla).
Enrico, posso una domanda indiscreta e off-topic? 😉
Tutte questo lo sai per cultura/curiosità personale o perché hai, per qualche motivo, dovuto studiarlo? 😯
Curiosità e cultura personale: le particolarità delle lingue sono affascinanti e mi piace scrivere nomi e parole straniere nel modo corretto. Ho studiato un po’ di russo mooooolti anni fa e conosco un po’ di gente di paesi slavi.
Ciao
Enrico