Carissimi, è con un po’ di timore (di fare la figura del tonto…) che continuo questa discussione.
Non voglio discutere né della qualità della composizione dei capoversi da parte di (La)TeX, che so essere eccelsa, né del fatto che scrivendo con LaTeX (o con qualsiasi altro programma di videoscrittura) un lavoro manuale di revisione finale è necessario, se si desidera un risultato “d’arte”.
Il fatto è che non capisco del tutto l’indicazione seguente:
Se si utilizza il comando \looseness=1 è consigliabile inserire uno spazio insecabile (~) tra le ultime due parole del capoverso.
1. Come ho detto, immagino che l’accorgimento serva ad evitare una riga finale costituita da un “moncone” di una solo sillaba. È corretta questa mia interpretazione?
Si veda però il capoverso “I trucchi precedenti si possono usare…” a pagina 67 dell’Arte (appena aggiornata). Quel capoverso è stato per l’appunto allungato con il comando \looseness=1, inserendo uno spazio insecabile tra le ultime due parole del capoverso: come vedete, l’ultima riga del capoverso è costituita dalla sola sillaba “zio”.
2. Secondo voi, si tratta di un capoverso composto in modo accettabile? Oppure sarebbe stato più opportuno concluderlo con qualcosa come
`
suo~\mbox{inizio}.
`
(invero piuttosto macchinoso)?3. In definitiva, l’indicazione riportata nel capoverso dell’Arte è corretta o va rettificata/ampliata?
Se possibile, vorrei avere una risposta ai miei dubbi punto per punto.
È che le cose mi piace capirle fino in fondo… 😉
Il verbo “utilizzare” è abusato e brutto; “il presente capoverso” è burocratico.
- Se si adopera il comando \looseness=1 è consigliabile inserire uno spazio insecabile (~) fra le ultime due parole del capoverso o racchiudere l’ultima parola in \mbox, per confondere le tracce. Questo può funzionare purché il capoverso sia abbastanza lungo, in modo che TeX abbia sufficiente spazio di manovra. Un capoverso breve, salvo casi fortunati, non è idoneo per questi trucchi di impaginazione, di solito serve almeno una decina di righe e che, nella composizione normale, l’ultima riga sia quasi piena. Questo capoverso è stato composto con \looseness=1 e ha effettivamente una riga in più rispetto alla composizione ottimale. Occorre però tenere presente che il trucco non funziona sempre e occorre essere pronti a modificare il testo per ottenere l’effetto desiderato.
Mi fai il piacere di dire che cosa ottieni inserendo, fra quel capoverso e il successivo,
`\showthe\columnwidth
\showthe\textwidth
\showthe\finalhyphendemerits
\edef\next{\fontname\font}\show\next`
in modo che possa fare esperimenti?
Che la faccenda sia macchinosa è certo, ma dopo tutto sono raffinamenti che servono solo in casi molto particolari.
Ciao
Enrico