Ecco fatto: facile, no? 8)
non proprio 😳
L’idea è che ogni comando \subsection (senza asterisco) scrive una riga sul file .toc che serve per comporre l’indice. Se si scrive \subsection{Titolo} e si tratta della sottosezione 2.4 con inizio a pagina 10, sul file .toc verrà scritto
`\contentsline{subsection}{\numberline{2.4}Titolo}{10}`
Quando LaTeX legge il .toc, trasforma \contentsline{subsection} in \l@subsection; di solito \l@subsection ha una definizione diversa, invece noi la vogliamo secondo i desideri del perfido relatore. 🙂Dunque diciamo che \l@subsection ha due argomenti, il primo nel caso in esame sarà “{\numberline{2.4}Titolo}”, il secondo “{10}”. Quello che facciamo adesso è aprire un gruppo per non propagare la modifica che facciamo al parametro dimensionale \@tempdima, poi componiamo un capoverso senza rientro che sarà
`\noindent\numberline{2.4}Titolo\par`
e il secondo argomento viene dimenticato (non lo vogliamo, in effetti). Il comando \numberline mette il suo argomento in una box di ampiezza \@tempdima.
allora ho provato (avendo dovuto inserire selle subsubsection 😕 ) a fare cosi’:
`\makeatletter
\def\l@subsection#1#2{%
\ifnum\c@tocdepth>\@ne
\begingroup\advance\@tempdima .5em
\noindent#1\par
\endgroup
\fi}
\def\l@subsubsection#1#2{%
\ifnum\c@tocdepth>\@ne
\begingroup\advance\@tempdima .5em
\noindent#1\par
\endgroup
\fi}
\makeatother`
risultato: tutto senza rientri (e non mi piace, vorrei mantenere la struttura grafica originale, in effetti non capisco perche’ il \noindent) e la numerazione delle varie sottosezioni completamente appiccicata ai titoli.
Ovviamente non ho colto proprio bene la spegazione 😥
Che faccio?