Certo, ecco l’esempio che ho provato io.
Questo è il codice senza spaziature
`
\[
a,b \eps K.\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$} \therefore \alpha \eps a \vert b . = : x \eps a.
\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$}_x.x \alpha \eps b.
\]
`
e questo è il codice con gli spazi
`
\[
a, \, b \, \eps \, K \, . \,
\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$} \, \therefore \, \alpha \, \eps \, a \, \vert \,
b \spa . \spa = \spa : \spa x \spa \eps \spa a \spa . \spa
\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$}_x \, . \, x \, \alpha \, \eps \, b.
\]
`
In entrambi mi sono ridefinito alcune lettere greche come suggerito nell’Arte di scrivere con LaTex
`
\newcommand{\eps}{\varepsilon}
\newcommand{\thet}{\vartheta}
\newcommand{\rh}{\varrho}
\newcommand{\ph}{\varphi}
`
Credo che tu stesso converrai che la prima stringa è francamente illeggibile e inelegante. Nello stesso tempo però mi sembra davvero oneroso dover scrivere tutte le formule interponendo uno spazio dopo ogni carattere.EDIT: eliminata domanda sbagliata.
Occorrerebbe una fonte dalla quale verificare la spaziatura originale per poter rispondere. Che fanno i comandi \therefore e \spa?
Io sarei più drastico sui nomi delle lettere greche: o usi la variante oppure no; quindi
`\newcommand{\eps}{\varepsilon} % \epsilon è troppo lungo
\renewcommand{\theta}{\vartheta}
\renewcommand{\rho}{\varrho}
\renewcommand{\phi}{\varphi}`
Ciao
Enrico
Potresti fare così:
`\newcommand{\pin}{\mathrel{\eps}}
\newcommand{\pdot}{\mathrel{.}}
\newcommand{\pimpl}{\raisebox{-.3ex}{\rotatebox[origin=c]{180}{\normalfont C}}}
…
\[
a,b\pin K \pdot \pimpl \therefore \alpha \pin a \mid b \pdot =: x \pin a
\pdot \pimpl_x \pdot x \alpha \pin b.
\]`
Poiché la notazione di Peano non rispetta le spaziature tradizionali (ed è terribilmente brutta, oltre che incomprensibile), è possibile che qualche volta ti serva una spaziatura manuale: \; è quello che fa per te.
Ciao
Enrico