Occorrerebbe una fonte dalla quale verificare la spaziatura originale per poter rispondere.
Vero. Io le fonti le sto studiando da qualche mese e ti garantisco che l’originale è di gran lunga più simile alla seconda stringa che non alla prima che, secondo me, è veramente illeggibile.
Che fanno i comandi \therefore e \spa?
\therefore genera il simbolo di tre punti disposti a triangolo, \spa è una mia ridefinizione del carattere di spaziatura \,.
Io sarei più drastico sui nomi delle lettere greche: o usi la variante oppure no
Hai perfettamente ragione. Come ho risposto a Lorenzo, ho confuso i due comandi.
Potresti fare così:
`\newcommand{\pin}{\mathrel{\eps}}
\newcommand{\pdot}{\mathrel{.}}
\newcommand{\pimpl}{\raisebox{-.3ex}{\rotatebox[origin=c]{180}{\normalfont C}}}
…
\[
a,b\pin K \pdot \pimpl \therefore \alpha \pin a \mid b \pdot =: x \pin a
\pdot \pimpl_x \pdot x \alpha \pin b.
\]`
Poiché la notazione di Peano non rispetta le spaziature tradizionali (ed è terribilmente brutta, oltre che incomprensibile), è possibile che qualche volta ti serva una spaziatura manuale: \; è quello che fa per te.
Vedrò come procedere, grazie del suggerimento, comunque. 🙂
Per quel che riguarda leggibilità della notazione di Peano credo che sia solo una questione di abitudine. Noi non siamo abituati ai punti separatori ma è anche vero che se si riscrivono le sue stringhe usando le parentesi come si fa abitualmente allora sì che diventano veramente incomprensibili.
Sulla sua bellezza si potrebbe discutere più a lungo d iquanto si potrebbe pensare così ad una prima occhiata. Sarà che mi ci sono abituato ma a me piacciono, hanno una loro eleganza e sono decisamente più moderne delle coeve notazioni di Frege o Schroder, ad esempio.
Certo se Peano avesse potuto comporre i suoi lavori col Latex sarebbe stata tutta un’altra storia! 😉
Grazie ancora e a presto.