Questo è “l’esempio” l’ho estratto dal file tex che stavo scrivendo
`\documentclass[a4paper,12pt]{book}
\usepackage[cm-default]{fontspec}
\usepackage{xunicode}
\usepackage{xltxtra}
\usepackage{makeidx} %package per l'indice
\usepackage[italian]{babel} %sillabazione italiana
\setmainfont[Mapping=tex-text]{Times New Roman} %Font di default
\usepackage[overlap,CJK]{ruby} % Furigana support
\renewcommand{\rubysize}{0.6} % Furigana size
\renewcommand{\rubysep}{-0.3ex} % Spacing between Furigana and Kanji
\pagestyle{headings} %stile della pagina
\newfontfamily {\jpfam}{IPAPGothic}
\newcommand{\jp}[1]{\jpfam #1}
\begin{document}
\frenchspacing %diminuisce lo spazio dopo le virgole
\mainmatter %numera normalmente le pagine
\chapter{Overview}
\section{Fonetica}
\begin{itemize} % Mette i punti prima degli elementi
\item Per raddoppiare le consonanti si mette una “tsu” (\jp{つ} o \jp{ツ}) \emph{prima} della consonante raddoppiata fatto salvo per la “n” (\jp{ん}) a cui si aggiunge un'altra \jp{ん}.
\end{itemize}
\end{document}
`
se lo si compila la parola “prima” non salta fuori in corsivo o comunque in modo che risalti (cosa per cui è fatto il comando \emph se non sbaglio)
E la parte uno è andata
(2) bene XD
per il punto tre a volte mi capita che i diti (questa era voluta) mi si addormentino sui tasti XD
Bye,
Amedeo