Re: guida all’ambiente minipage

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Buongiorno.
Scrivendo “minipage” nel campo di ricerca del forum, a oggi il risultato è 168 topic: da qui deduco che un ambiente molto utilizzato.
Indipendentemente da ciò, di certo è uno strumento molto potente che permette di ottenete risultati per i quali non esistono pacchetti dedicati.

Le guide, viceversa, non lo affrontano in maniera particolarmente estesa: per citare solo le 4 guide indicate quassù:
. L’Arte (notoria per la sua chiarezza e sinteticità di esposizione) non lo cita nemmeno (cambieranno le cose? sarebbe un piacere leggere le indicazioni di Lorenzo…)
– Guida Guit dedica un solo paragrafo nell’appendice
– Not so short (ita o en) idem, ma in maniera addirittura meno approfondita rispetto a Guida Guit.

Fino ad ora, ho sempre utilzzato la ricerca nel forum, ma spesso le questioni affrontate sono così “particolari” che è difficile trarne indicazioni generali (impossibile in tempi umanamente accettbili). Allora, prima che anche io contribuisca ad accrescere la lista dei topic particolari – cosa che comunque prima o poi succederà – sapete consigliarmi dove trovare una documentazione umana e completa?

Il manuale e il Companion trattano ampiamente l’argomento.

Con minipage crei un oggetto unico e “indivisibile”, che però è costruito come se fosse una “pagina”: il testo al suo interno è composto in modo normale con la giustezza data dall’argomento all’ambiente minipage. Questa dimensione è anche la larghezza dell’oggetto ottenuto, mentre la dimensione verticale dipende dal contenuto.

L’argomento opzionale a minipage può essere “t” oppure “b”, che specifica come allineare la minipage rispetto al “terreno circostante”, cioè alla riga di stampa dove si troverà: con “t” l’allineamento sarà rispetto alla prima riga interna alla minipage, con “b” rispetto all’ultima; il comportamento di default è di centrare la minipage rispetto alla riga che la contiene.

All’interno di una minipage il parametro del rientro è azzerato; se si desidera che i paragrafi siano rientrati, occorre specificare una dimensione per \parindent dentro la minipage; sugli “Appunti” trovi una possibile definizione di un ambiente “minipage*” modificato in cui la misura del rientro viene mantenuta.

Quando serve minipage? Non molto spesso, a dire il vero, nell’uso normale. Può tornare utile nel caso si abbiano due figure non molto larghe che si vogliono comporre affiancate ma con didascalie separate (trovi certamente esempi sul forum); con subfig e \subfloat si ottengono, invece, figure affiancate con unica didascalia e, facoltativamente, sottodidascalie.

È un importante attrezzo per chi è “esperto”, ma non così importante nella composizione di testo normale.

Ciao
Enrico

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