Re: Installare un pacchetto nell’A.D. 2009

#33109
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Ciao a tutti, sto riscrivendo il paragrafo dell’Arte sull’installazione dei pacchetti e ho bisogno di un consiglio su come rendere al meglio alcune espressioni.

Dividerei i pacchetti di LaTeX in tre categorie.

1. Pacchetti preinstallati (inclusi?) nella propria distribuzione. Questi pacchetti possono essere caricati dall’utente e sono immediatamente disponibili. Ad esempio: inputenc.

2. Pacchetti che fanno parte (sono previsti? sono compresi?) della propria distribuzione, ma che non sono ancora installati. Questi pacchetti si trovano su CTAN (o su un “archivio locale”, come ad esempio il dvd della propria distribuzione) e vengono elencati nei programmi di gestione automatica dei pacchetti (come il MiKTeX Package Manager o la TeX Live Utility). Per installarli è possibile usare questi programmi di gestione. Ad esempio (forse): arsclassica.

3. Pacchetti che non fanno parte della propria distribuzione. Questi pacchetti non sono su CTAN e non vengono elencati nei programmi di gestione automatica dei pacchetti. Per installarli è necessario posizionare manualmente il .sty in uno dei tre alberi della propria distribuzione. Ad esempio: pippo.sty, un pacchetto personale specifico, scritto da un utente per propria comodità.

Amesso che quanto precede sia corretto, come si rendono al meglio le espressioni in corsivo? In particolare, dire che un pacchetto “fa parte” della propria distribuzione (ovvero che “è compreso” nella propria distribuzione) ma che non è “preinstallato” non rischia forse di sembrare contradditorio, o almeno poco chiaro?

1. Pacchetti obbligatori

2. Pacchetti disponibili con la distribuzione (opzionali della distribuzione)

3. Pacchetti installabili a parte

Nota che della categoria 3 possono far parte anche pacchetti presenti su CTAN, ma non su TeX Live (per esempio) per questioni di licenze.

Occhio anche che la “TeX Live Utility” è un programma solo per Mac OS X; il programma generico per gestire TeX Live è “tlmgr” che dispone di un’interfaccia grafica se chiamato come “tlmgr -gui”.

Ciao
Enrico

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