Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

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Di seguito vi riporto le mie considerazioni, punto per punto.

1 Strutturare per distribuzione o per OS?

Per sistema operativo, senza dubbio. Ci saranno ripetizioni, pazienza.

2 Il “dualismo” motore-editor

Purtroppo il “paradigma” dei normali programmi è “monolitico”: si usa un browser web senza bisogno di distinguere fra le sue parti. Ciò rende difficile per un utente inesperto capire come funziona TeX con tutte le sue componenti. L’idea di “tripartizione” mi sembra buona; l’analogia che faccio di solito è quella con la tripartizione “programma”, “compilazione”, “esecuzione”. La scrittura di un programma in un certo linguaggio richiede un programma di edizione di testi, la compilazione consiste nel passare il programma dentro una specie di macina che lo elabora, l’esecuzione è il passo finale.
Nel caso di TeX, si scrive un documento, lo si elabora e poi si guarda il risultato.

C’è chi preferisce avere un sistema integrato di sviluppo (IDE) che nel mondo TeX può corrispondere a programmi come TeXShop, Kile o WinEdt (e varianti), chi invece preferisce distinguere i tre passaggi: editor, compilazione e visualizzazione usando Emacs (o altro editor), la linea di comando (o le scorciatoie messe a disposizione dall’editor) e un programma specifico per la visualizzazione (Skim, Adobe Reader, Evince, …). Per il principiante forse è meglio un IDE, anche se a me piacciono davvero poco; escluso TeXShop che non riempie lo schermo di pulsanti, schemi e sottofinestre che fanno solo confusione. Il progetto TeXWorks è simile a TeXShop e sarà multipiattaforma.

3 L’importanza di usare un editor specifico per LaTeX

Vedi sopra.

4 Una “definizione” di distribuzione

Quello che scrivi mi pare chiaro.

5 CTAN e i suoi mirror

Speriamo che si arrivi a un mirror ufficiale un pochino più veloce. 🙁

6 La distribuzione TeX Live per Windows

Non credo che sia davvero più complicata di MiKTeX. L’installazione ha una sua GUI. Rimane forse il problema di tlmgr, ma non usando Windows non so dire. 🙂

7 Il confronto fra gli editor

Che Aquamacs sia riservato ai programmatori esperti è un po’ esagerato. Te l’assicuro.

8 L’Arte deve essere “neutrale” o “di parte”?

Qualcosa bisogna dirlo. Cercando di non dire “quello che faccio io è il meglio”.

9 Scrivere un articolo a parte sull’installazione di LaTeX?

Si spera che le procedure di installazione tendano alla semplificazione. La TeX Live ha il pregio (magari non apprezzato da tutti) di permettere un’installazione completa senza tutte le idiosincrasie di MiKTeX (valga l’esempio delle lingue). Certo, su un Pocket con otto giga di disco si dovrà fare qualche economia, è il problema di chi li usa. Ma quanti ci installano TeX, a parte Gloria?

11 Miglioramenti futuri

Rischi di appesantire molto la faccenda. Vedi tu.

12 Gli alberi principale e locale

Il discorso è certamente complicato. Tuttavia i pacchetti che non sono su TeX Live o su MiKTeX sono davvero pochi e specialistici.

13 Qualche domanda sulla TeX Live per Windows

A queste non rispondo. 😀

Ciao
Enrico

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