`
\documentclass[10pt,a4paper]{book}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{type1ec}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lettrine}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{setspace}
%\usepackage{graphicx}
%\usepackage{eso-pic}
\usepackage{listings} %Serve per creare l'ambiente omonimo per scrivere codice!
%\usepackage{frontespizio}
\usepackage{nomencl}
%\usepackage[Lenny]{fncychap}
\usepackage{natbib}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage{classicthesis}\graphicspath{{D:/Tesi/images}}
\begin{document}
…
`Effettivamente può aiutare 😀
Ho commentato alcune “importazioni” dei pacchetti per vedere se ci fosse qualche conflittualità…
Non devi caricare graphicx né listings, ci pensa ClassicThesis; né eso-pic, ci pensa frontespizio. Il pacchetto setspace non va usato in questo tipo di documenti: se vuoi interlinea ampia, rinuncia a ClassicThesis, il risultato sarebbe più orribile di quanto non venga con le classi standard. Si può dire “più orribile”? In questo caso sì. 🙂
Il pacchetto fncychap non va usato mai se vuoi un risultato tipograficamente decente. Tanto meno con ClassicThesis.
[OT linguistico]
Dal dizionario De Mauro, voce “conflittualità: “situazione caratterizzata dalla presenza di un conflitto fra opposti interessi o concezioni di vita: c. tra le forze sociali”. Perché usare questa parola invece della più semplice “conflitto” (significato: urto, contrasto, opposizione)? 🙂
È la solita storia: “uso” diventa “utilizzo” o “utilizzazione”; “il problema” diventa “la problematica” e via di questo passo con paroloni che “danno tono”. 🙁 Ma sono francamente ridicoli.
[/OT linguistico]
Ciao
Enrico