Buonasera a tutti.
Rispondo ad alcuni dei 13 punti…
1. effettivamente, per chi si avvicina a LaTeX per la prima volta la divisione per SO è di aiuto. Mi ero messo solo nei miei panni, cioè nei panni di usa la tua guida per rapide consultazioni, così che dividere il capitolo in distro è più veloce per chi sa già cosa cerca e dove trovarlo.
Forse, nell’economia della guida e nella linearità del discorso, è migliore la suddivisione per SO (finché TeXLive non sarà del tutto paragonabile a MikTeX), così da venire incontro al principiante smanioso di iniziare il suo primo documento.
2.
Come anticipato nel capitolo precedente, gli elementi essenziali per scrivere un documento con LaTeX sono:
• un editor di testo con cui creare il file sorgente .tex contenente il testo da comporre;
• LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)
• un programma per visualizzare il documento (.pdf o .dvi) elaborato da LaTeX.
A me piace dire che LaTeX lavora “dietro le quinte”, nasosto in un’icona nell’editor: ma metterei un accenno al fatto che, dalla linea di comando di un qualsiasi SO in cui è installato (pdf)LaTeX, con
`pdflatex documento.tex` si fa la stessa identica cosa che nel cliccare su “Run” da TeXnicCenter.
Inoltre metterei al posto di
• LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)
• LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce, insieme ad altri files – vedi sezione 4.6 a pag. 35 -, il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)
6.
che si sentano a proprio agio leggendo documentazione in inglese
beh, direi che leggere documentazione in lingua inglese in fase di installasione è propedeutico all’utilizzo futuro… 😆
9, 11, 12.
Leggo che ci sono molte cose che avresti la tentazione di inserire nell’Arte, ma che non trovano posto o comunque rischiano di appesantire troppo la lettura.
Io vedrei due alternative, l’una mi piace di più, l’altra di meno:
– aggiungere dei paragrafi di approfondimento, segnati con un asterisco, una croce, … che indichi come quel paragrafo è, appunto, un approfondimento, non indispensabile, la cui lettura può essere rimandata a dopo aver digerito i fondamentali;
– aggiungere dei riquadri, magari colorati o con qualche segnaposto particolare, con approfondimenti, curiosità, etc. Insomma, un’applicazione del pacchetto float (ti consiglio questa guida, è di un autore molto valido ) 😀 )
A presto
GG