Ciao a tutti. Nell’aggiornamento di ieri non avevo tenuto conto del suggerimento di Vasco, che ringrazio. Ho riformulato il paragrafo sull’installazione di TeX Live su Linux, così:
Su Linux, la distribuzione TeX Live (http://www.tug.org/texlive/) può essere installata dalla linea di comando (scelta comune fra gli utenti di questa piattaforma) oppure avvalendosi di interfacce grafiche, come per esempio kde. Generalmente non c’è altro da fare, salvo, se si installa una versione di TeX Live precedente alla 2008, eseguire il programma texconfig per configurare il sistema per l’uso della lingua italiana (vedi il paragrafo 5.1.1 a pagina 39). Neppure la gestione dei pacchetti presenta troppe difficoltà (vedi il paragrafo 4.4.4 a pagina 29).
Se si usa una distribuzione di Linux basata su Debian (fra cui Ubuntu e le sue varianti), l’installazione di TeX Live 2008 presenta qualche problema; nell’attesa che la prossima TeX Live 2009 renda più semplice l’installazione, per installare TeX Live 2008 nei sistemi Debian è possibile seguire la procedura descritta nella pagina Web http://texblog.net/latex-archive/linux/kile-texlive-2008-equivs/ (in lingua inglese); in alternativa, si può optare per la TeX Live 2007, la cui installazione non presenta difficoltà.
Adesso, agli utenti di una Debian-like vengono prospettate due possibilità: installare TeX Live 2008 -per cui si fornisce un link in inglese (e non più in francese), cosa a mio avviso che rende un po’ meno pressante l’esigenza di un link in italiano che spieghi la procedura- oppure optare per la TeX Live 2007, che, da quanto mi dite, è più facile da installare.
Che ne pensate?
Ritorno agli interventi di Emanuele e Francesco (entrambi autori di importanti contributi alla guida).
Infine non mi sembra che si tratti di “appesantire troppo il discorso”, ma semplicemente di perseguire il fine ultimo della guida: avviare un principiante all’uso di LaTeX (e fra questi ci sono molti Linux users), per cui più che una digressione, un (seppur lungo) paragrafo su questo argomento è fondamentale, dal mio punto di vista, non opzionale.
Purtroppo di distribuzioni Linux ce ne sono troppe. E siccome ognuna ha il proprio metodo di installazione e i suoi repository, l’unica cosa che secondo me è sensato scrivere nella guida di Lorenzo è “riferitevi alla documentazione del vostro sistema”.
Non è facile fare una sintesi fra queste posizioni, in entrambe le quali c’è senz’altro del vero. La virtù sta (verosimilmente) nel mezzo: dire ad un utente “riferisciti alla documentazione del tuo sistema” è forse un poco liquidatorio, come del resto dettagliare passo per passo le procedure di installazione nelle diverse distribuzioni di Linux (che non sono poche!) rischia di allungare eccessivamente il discorso, se non si riesce a contenere il materiale entro limiti “ragionevoli”.
A presto,
L.