Segui il consiglio di Antonio. Altrimenti, se ti basta, puoi usare questo codice.
`\begin{figure}
\includegraphics[width=0.47\textwidth]{pippo}
\hfill
\includegraphics[width=0.47\textwidth]{pluto}
\caption{A sinistra pippo, a destra pluto.}
\label{fig:pippo_pluto}
\end{figure}
`Ciao ciao.
FraCiao Francesco,
mi sa che la tua soluzione risolve esattamente il problema di jefferson airplane.Io avevo pensato a una soluzione tipo
`\begin{figure}
\centering
\subfloat[][]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{figura1}} \quad
\subfloat[][]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{figura2}}
\caption{La tua didascalia.}
\end{figure}`per suddividere le figure in (a) e (b) (la soluzione l’ho presa dall’Arte; spero di non aver pasticciato 🙂 ).
Ti saluto,
Antonio
Avevi pensato bene :). Il vantaggio di usare subfig anziché il mio codice (ecco perché ho detto “se ti accontenti”)
è soprattutto quello di potersi riferire nel testo alle due immagini separatamente (es. 1a, 1b) o globalmente (es. 1).
`
\begin{figure}
\centering
\subfloat[][Mini didascalia di sinistra.]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{pippo}\label{fig:sinistra}}
\quad
\subfloat[][Mini didascalia di destra.]
{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{pluto}\label{fig:destra}}
\caption{Didascalia globale.}
\label{fig:globale}
\end{figure}`
Ciao ciao.
Fra