Re: Punto e a capo: indentazione

#34995
Up
0
Down
::

Non lo so se fra questi c’è qualche personalizzazione strana, perché il preambolo mi è stato fornito dal mio relatore. Vedete un po’ voi:

`\documentclass[a4paper, openany, 12pt]{report}
\setlength{\textwidth}{15cm}
\setlength{\oddsidemargin}{1cm}
\setlength{\evensidemargin}{0.5cm}
\setlength{\textheight}{22.5cm}
\linespread{1.3}

\usepackage{amssymb, amsmath, amsthm,mathrsfs,latexsym}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{natbib}
\usepackage{placeins}
\usepackage[dvips]{rotating}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{indentfirst}
`

`Per intender quest'uscita del dottore, bisogna sapere, o rammentarsi che, a quel
tempo, i bravi di mestiere, e i facinorosi d'ogni genere, usavan portare un lungo ciuffo,
che si tiravan poi sul volto, come una visiera, all'atto d'affrontar qualcheduno, ne' casi in
cui stimasser necessario di travisarsi, e l'impresa fosse di quelle, che richiedevano nello
stesso tempo forza e prudenza. Le gride non erano state in silenzio su questa moda.
Comanda Sua Eccellenza (il marchese de la Hynojosa) che chi porterà i capelli di tal
lunghezza che coprano il fronte fino alli cigli esclusivamente, ovvero porterà la trezza, o
avanti o dopo le orecchie, incorra la pena di trecento scudi; et in caso d'inhabilità, di tre
anni di galera, per la prima volta, e per la seconda, oltre la suddetta, maggiore ancora,
pecuniaria et corporale, all'arbitrio di Sua Eccellenza.

Permette però che, per occasione di trovarsi alcuno calvo, o per altra ragionevole causa
di segnale o ferita, possano quelli tali, per maggior decoro e sanità loro, portare i capelli
tanto lunghi, quanto sia bisogno per coprire simili mancamenti e niente di più; avvertendo
bene a non eccedere il dovere e pura necessità, per (non) incorrere nella pena agli altri
contraffacienti imposta.

E parimente comanda a' barbieri, sotto pena di cento scudi o di tre tratti di corda da
esser dati loro in pubblico, et maggiore anco corporale, all'arbitrio come sopra, che non
lascino a quelli che toseranno, sorte alcuna di dette trezze, zuffi, rizzi, né capelli più
lunghi dell'ordinario, così nella fronte come dalle bande, e dopo le orecchie, ma che
siano tutti uguali, come sopra, salvo nel caso dei calvi, o altri difettosi, come si è detto. Il
ciuffo era dunque quasi una parte dell'armatura, e un distintivo de' bravacci e degli
scapestrati; i quali poi da ciò vennero comunemente chiamati ciuffi. Questo termine è
rimasto e vive tuttavia, con significazione più mitigata, nel dialetto: e non ci sarà forse
nessuno de' nostri lettori milanesi, che non si rammenti d'aver sentito, nella sua
fanciullezza, o i parenti, o il maestro, o qualche amico di casa, o qualche persona di
servizio, dir di lui: è un ciuffo, è un ciuffetto.`
Niente \newline né \\

Non avrai alcuna “riga vuota” e avrai i corretti rientri.

Ciao
Enrico

Go to top