Ho usato a lungo lo stile per l’indice analitico di ClassicThesis, classic.ist, che avevo proposto qualche tempo fa. Ho notato alcune imprecisioni e ho modificato il codice nel modo seguente:
`
headings_flag 1
heading_prefix “\\par\\penalty-50\\textsc{\\MakeLowercase{”
heading_suffix “}}\\\\\*\~\\\\\*”
symhead_positive “Simboli”
symhead_negative “simboli”
numhead_positive “Numeri”
numhead_negative “numeri”
delim_0 “, \\nolinebreak ”
`
Ho provato questo codice, ma, alla fine, ho deciso di continuare a usare quello di prima (che è riportato a pagina 157 dell’Arte). La ragione di questa scelta è duplice. Innanzitutto, il risultato estetetico: con quest’ultimo codice di OldClaudio trovo che la spaziatura tra il titolino e l’elenco di voci corrispondente sia eccessiva. In secondo luogo, quest’ultimo codice è più complicato, meno intuitivo.
Va notato che con il classic.ist che uso può essere necessario qualche ritocco manuale all’indice analitico (per esempio, aggiungendo o togliendo una voce), se si desidera un risultato tipografico ottimale.
In ogni caso (ma è sciocco ribadirlo), il lettore è libero di scelgliere lo stile che più gli aggrada!
A presto,
L.