Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

#23208
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P.S. Ho appena scoperto che in LaTeX ci sono altri comandi per gli spazi orizzontali:
http://a2.pluto.it/a2569.htm
Per esempio, esiste il comando \: (presentato anche nella Mica tanto breve intro). A questo punto, la nota va rivista. Più che dire che oltre agli spazi presentati ne esiste un quinto, bisgona dire che ne esistono altri (da non usare).

I comandi \: e \> sono sinonimi.

Vediamo un po’ la teoria. Le spaziature fra i simboli matematici sono di tre specie: sottile, media e grande. Lo spazio sottile va, in certi casi, prima o dopo un operatore (esempio: “\log x” ha uno spazio tra log e x; “\log(x)” non ha spazi tra log e la parentesi). Lo spazio medio va attorno a un simbolo di operazione, lo spazio grande attorno ai simboli di relazione.

Siccome le spaziature sono normalmente automatiche, per gli utenti non c’è bisogno di conoscere altro che lo spazio sottile perché a volte va inserito manualmente; \, corrisponde allo spazio sottile, \: (o \>) allo spazio medio e \; allo spazio grande. I nomi \, \> e \; sono quelli usati da Knuth in plain.tex; in LaTeX \> ha altri usi e perciò lo si sostituisce con \: (anche se l’altro si può usare, fuori dall’ambiente tabbing).

Una ricerca di \; in latex.ltx fa vedere che viene usato nella definizione di \bordermatrix (si vedano gli “Appunti”) e di \iff. Invece \: o \> non sono usati mai. Scorciatoie del tutto inutili: molto meglio insegnare, eventualmente, i comandi \mathbin e \mathrel per far assumere a qualche oggetto il comportamento voluto. Per gli operatori ci sono \operatorname e \DeclareMathOperator di amsmath che fanno già il loro lavoro.

Ciao
Enrico

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