Siccome le spaziature sono normalmente automatiche, per gli utenti non c’è bisogno di conoscere altro che lo spazio sottile perché a volte va inserito manualmente.
Molto meglio insegnare, eventualmente, i comandi \mathbin e \mathrel per far assumere a qualche oggetto il comportamento voluto. Per gli operatori ci sono \operatorname e \DeclareMathOperator di amsmath che fanno già il loro lavoro.
Ottimo. Ho appena aggiornato l’Arte, aggiungendo questa nota (a pagina 117):
Oltre ai comandi citati ne esistono altri, come ad esempio \: o \; (che producono uno spazio orizzontale rispettivamente di 4/18 e di 5/18 di \quad), che però, per motivi di uniformità tipografica, non dovrebbero mai essere usati. Anche l’uso, pure possibile, dei comandi \quad e \qquad fuori dagli ambienti matematici è fortemente sconsigliato.
A presto,
L.