Potresti avere bisogno del “tabular” originale, no? Come faresti dopo averlo ridefinito?
Si, potrei sicuramente averne bisogno, ma non all’interno dello stesso documento! Io piazzerei solo una ridefinizione nel preambolo, senza nulla toccare fuori.
Se poi voglio tutte le tabelle tt e tiny, lo cambio nel preambolo. Se non mi va + bene, lo tolgo. Se solo per qualche tabella particolare, nello stesso documento, voglio un font (o qualche altra impostazione che ora non saprei citare) particolare solo per lei, lo dico esplicitamente solo lìddove creo la tabella.
In ogni caso, la cosa mi si rivelerebbe utile anche in altri ambienti. Per esempio, “quote” o “list”, per ridefinire il comportamento di default senza crearmi nuovi ambienti che sarebbero solo: “uguale a quote però + interlinea” o “uguale a list però testo di colore verde ❓ “. (nota: sono esempi inventati al volo. Soprattutto per quote credo ci siano pacchetti che fanno già ogni servizio possibile e immaginabile…).
Ma avere una ridefinizione nel preambolo che cos’ha di tanto diverso dalla definizione di un nuovo ambiente? Da quello che capisco, sei un utente non ancora troppo esperto e forse non hai compreso chiaramente la “filosofia” di LaTeX: concentrarsi sulla struttura logica del testo e non sulla forma. Cose “diverse” vanno trattate in modo “diverso”.
Decidi tu; se vuoi ridefinirti “tabular”, fallo. Ma non sperare che ti diciamo come. 🙂
Ciao
Enrico