Io è un po’ di tempo che non uso più longtable; probabilmente faccio male, perché gli aggiornamenti vengono fatti appunto per eliminare gli inconvenienti che si presentano; se riprovassi a ricomporre con longtable le lunghe tabelle che mi avevano fatto preferire supertabular, forse oggi non incontrerei gli stessi inconvenienti che avevo incontrato allora. Questa premessa serve per fare la tara a ciò che sto per dire.
1) Specificare tutte le colonne di supertabular con il descrittore p{…} è metodologicamente scorretto, come ha fatto notare Enrico; tuttavia bisogna sempre apportare delle correzioni que a là, quindi non mi scandalizzo se così facendo e constatando il risultato, aggiusto le larghezze di ogni colonna per ottimizzare il tutto.
2)… Già, ma è proprio quello che fa longtable, solo che lo fa in modo automatico; gli occorrono due o tre compilazioni, ma alla fine ce la fa; poi bisogna ancora aggiustare qualche inturruzione di pagina non ottimale, ma insomma il più è fatto. Ci riproverò.
3) Lorenzo: \multicolumn{2}{r}{piede lunghissimo} non va bene, perché il piede lunghissimo viene comunque copmposto su una sola riga, la cui lunghezza, se maggiore della larghezza delle due colonne “normali”, stabilisce la larghezza dell’intera tabella, che può di nuovo uscire dai margini; se il titolo/piede/intestazione è davvero lunghissimo, allora diventa necessario comporlo su più righe e diventa quindi obbligatorio usare il descrittore p{…}; siamo di nuovo daccapo con la ricerca ottimale della larghezza da specificare procedendo a mano.Conclusione: certamente riproverò ad usare longtable e vedrò se con le mie tabelle problematiche longtable va meglio di supertabular. In ogni caso va tenuto sempre presente che anche se alcune macro automatizzano qualche cosa, l’intervento manuale in molti casi con le tabelle molto lunghe continua ad essere necessario.
La guerra fra longtable e supertabular! C’è da quando esistono i due pacchetti! Devo dire che supertabular non mi ha mai convinto, ma in genere non mi convincono le tabelle a più pagine che cerco di evitare come la peste. 🙂 È quasi impossibile rendere una longtable larga quanto la giustezza senza usare colonne p e fare conti con \tabcolsep, sia con longtable che con supertabular (o xtab). Uno dei vantaggi di longtable è che cerca di centrare la tabella rispetto ai margini, rendendo spesso non indispensabile l’aggiustamento delle larghezze.
Per il problema del “piede/intestazione” lunghissimo, non è vietato che l’oggetto sia formato da più righe:
`\begin{longtable}{ccc}
abc & def\\
xyz & uvw
\endfoot
eee & fff & ggg\\
eee & fff & ggg\\
eee & fff & ggg\\
…
\end{longtable}`
usa quelle prime due righe come piede al termine di ogni pagina. Un piede o intestazione lunghi li vedrei davvero molto male, non parliamo poi di testo giustificato. 🙂
Ciao
Enrico