Bentrovati 😀
Lascerei “curriculum vitae” scritto senza legatura: i latini avrebbero scritto così 😀
RICORDOCHELASCRITTURALATINAERATUTTAATTACCATAEMAIUSCOLAESENZAPUNTEGGIATURAALMENONELL’EPOCACLASSICA.
Perciò, lasciamo così.
Le legature æ e œ sono di origine medievale, come altri hanno osservato; credo per aiutare nella pronuncia che ormai riduceva i due dittonghi a una “e” aperta. Più tardi sono comparse anche le lettere “ramiste” (da Pierre de la Ramée) V e J. Mentre la V ha la sua utilità, perché sembra che una certa differenza nella pronuncia di U ci fosse anche in epoca classica, la J è un vero orrore. Che ha portato gli inglesi a pronunciare “giulius” e “giunior” ciò che i romani non avrebbero mai pronunciato altro che “iulius” e “iunior”.
Di fatto æ e œ sono lettere a sé stanti in francese e in altre lingue.
Gli unici modi corretti di scrivere sono “Curriculum vitae” o, se si vuole essere all’antica, “Curriculum uitae”.
La “confusione” fra “u” e “v” è rimasta nel dialetto ciociaro. Curiosamente, anche lo sloveno fa diventare quasi “u” la “v”; il fenomeno è più sentito in posizione finale o preconsonantica, ma con il latino non c’entra nulla. 🙂
Ciao
Enrico