Mi disturba che gli apici vengono portati più in basso rispetto ad una formulazione normale. Ma penso che lascerò così. Per quanto riguarda \bf, io lo uso così semplicemente perché le formule le scrivo con MathType e poi le copio e le incollo e se c’è bisogno le modifico un po’. Lo stile Vector me lo prende con \bf. Devo fare così altrimenti diventerei pazzo, dato che ho anche matrici 60*60. Su w ci metto \rm davanti perché è necessario che non sia scritto in corsivo. Comunque, grazie per l’aiuto.
`\begin{equation}
\mathrm{w} =
\sqrt{\displaystyle
\det(
\mathbf{M}_x^T\cdot
\mathbf{J}_p^{-1}\cdot
\mathbf{J}_p^{-T}\cdot
\mathbf{M}_x^{}
)^{-1}
}
\end{equation}`
La doppia parentesi è del tutto inutile; inoltre non c’è alcuna ambiguità: se consideri il determinante dell’inversa o l’inverso del determinante, hai lo stesso valore. Del tutto inutile anche usare parentesi ingrandite.
I comandi \rm e \bf sono obsoleti e non vanno mai usati in documenti nuovi. Se te li dà MathType, evita di usarlo: scrivere formule direttamente è facile, basta un po’ di pratica.
Ho inserito anche \displaystyle per “alzare” leggermente gli esponenti; l’argomento di \sqrt costituisce un gruppo e quindi non ci sono problemi. Ultimo trucchetto: un esponente vuoto sull’ultima matrice abbassa l’indice allo stesso livello degli altri.
Ciao
Enrico