Soluzione del neofita. Magari qualcuno mi dice che cosa si può fare di meglio […]. In biblatex.sty aggiungere la riga […].
Argh! 😡 I .sty non si modificano mai! Quella “soluzione” potrà anche funzionare, ma proprio non la si può accettare!
Ho appena aggiornato il documento, aggiungendo questo capoverso (in fondo a pagina 11):
Quale schema e quale stile usare dipende dal tipo di lavoro che si sta scrivendo. Quando si cita un documento scientifico per dare riferimento a un risultato che non si riporta per intero, di regola non ha molta importanza che il lettore sappia chi ha scritto il lavoro e quando: ciò fa sì che lo stile numerico sia il più diffuso nelle discipline scientifiche. Nelle materie umanistiche, invece, il riferimento a un autore invece che a un altro ha di per sé un significato ed è importante che il lettore possa ottenere queste informazioni direttamente dal testo: per questo motivo, nelle discipline umanistiche è molto diffuso lo stile autore-anno, che però si può usare solo a condizione che si tratti di una bibliografia moderna. Una via di mezzo tra lo stile numerico, che produce riferimenti come “[1]”, e quello autore-anno, che produce riferimenti come “(Mori, 2007)“, è dato dallo stile alfabetico, che produce riferimenti come “[Mor07]”; i risultati di questo stile sono dubbi dato che non è sintetico come lo stile numerato e al tempo stesso non riporta sufficienti informazioni se l’autore e l’anno di pubblicazione sono essenziali per la comprensione della frase. Lo stile autore-titolo su usa esclusivamente nella materie umanistiche (se nel testo si cita un autore, una nota corrispondente ne fornisce il riferimento): questo schema dà al lettore la comodità di sapere subito a quale opera ci si riferisce, ma ha lo svantaggio affollare la pagina di note, che sono faticose da leggere.
Devo ancora limarlo un po’, ma il concetto dovrebbe essere abbastanza chiaro.
Grazie ad Enrico per la soluzione al problema del cambiamento del corpo di font.
Ciao,
L.