Re: “L’arte di gestire una bibliografia con biblatex”

#36424
lorenzo.pantieri
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    Per concludere: il problema che trovo io nelle pubblicazioni sul LaTeX è non spiegano mai tante cose che uno vorrebbe sapere e questo forse succede perché c’è una visione troppo rigida delle supposte categorie di utenti, divise solo in 2: gli inesperti (che devono accontenarsi delle a volte deludenti impostazioni di default) e gli avanzati. La realtà non è così rigida e bipolare, per cui mi pare che ci vorrebbero pubblicazioni a metà strada: non per programmatori, ma neppure che si limitano a dirti che per ottenere l’Indice metti \tableofcontents e via.

    In effetti era una suddivisione fatta con l’accetta. Di fatto, nei miei lavori, spiego come personalizzare blandamente LaTeX. Prendi ClassicThesis: lo stile è essenzialmente uno, ma si possono fare dei piccoli interventi per modificare alcuni aspetti del suo look. Lo stesso vale per le classi standard: si può intervenire praticamente su tutto, ma nelle mie guide spiego solo come soddisfare le richieste più classiche (come modificare i margini, per esempio), sempre però privilegiando le soluzioni più semplici (layaureo prima di geometry). Il fatto è che queste richieste (come per esempio quella relativa alla modifica dei margini) vengono fatte spessisimo dai relatori (quasi sempre a sproposito, peraltro).

    Modificare gli indici e i titoli delle sezioni? No, su questo non ti seguo. I pacchetti tocloft e titlesec permettono di fare tutto quello che si vuole, ma sono anche troppo potenti per il mio lettore ideale, che, ripeto, è (anche) un principiante, interessato a volte a personalizzare LaTeX, ma non troppo in profondità. Il mio lettore vuole usare LaTeX, e trova allettante l’idea di usare layout preimpostati, molto più che di costruirsene uno da solo. La tipografia è una materia infinita, impossibile spiegare tutto. Il lettore che vuole intervenire così in profondità sul layout di LaTeX deve cercare (su CTAN, su Sarovar) e studiare un bel po’.

    Ma siamo abbondantemente OT. Tornando in tema, togliere quelle scritte “p/pp…” e sostituirle con “(Citato a pag…)” rientra in quegli aspetti di blanda personalizzazione di LaTeX che dicevo. Meglio ancora, sarebbe avere degli altri stili/schemi già pronti, migliori di quelli predefiniti (non è difficile). Aspettiamo fiduciosi.

    Ciao,
    L:

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