Ecco qua, ho appena aggiornato l’Arte, aggiungendo il paragrafo “Ciao, mondo!” di cui vi dicevo. Il link è sempre lo stesso, quassù, le pagine sono le 21-23. Devo ancora limarlo un po’, ma l’idea dovrebbe capirsi.
Alcune considerazioni.
1. Il paragrafo è scritto, unico nell’Arte, nella seconda persona plurale (“sriviamo”, “registriamo” ,”compiliamo”, …): questo perché il lettore si senta accompagnato nella creazione del suo primo documento LaTeX – è un passo importante, no?
2. L’esempio di primo documento che ho fatto non è minimo.
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\begin{document}
Ecco il mio primo documento con \LaTeX.
\end{document} `
Se la guida fosse in inglese, il primo esempio sarebbe stato ovviamente questo:
`\documentclass{article}
\begin{document}
Hello, World!
\end{document} `
Ma la guida è in italiano, quindi è meglio che il primo documento sia in italiano, visto che presumibilmente lo saranno anche gli altri. Ora, nell’esempio considerato caricare i pacchetti inputenc, babel e fontenc sarà anche superfluo, ma in generale non lo è affatto; meglio che l’utente italiano si abitui subito a caricare quei fondamentali pacchetti. Il testo del documento poteva essere
`Questo è il mio primo documento con \LaTeX. `
Il fatto è che ho deciso di caricare inputenc con l’opzione latin1 (probabilmente la scelta migliore, anche se non l’unica): se l’utente usasse un editor con una codifica di input diversa, la presenza di un carattere accentato provocherebbe subito un errore. 😕
Di più, se l’uente decidesse di ampliare l’esempio minimo inserendo altre parole contenenti lettere accentate, potrebbe ottenere ugualmente degli errori, se la codifica di input non fosse impostata a dovere. Tuttavia, la precisazione “tutte le istruzioni dell’esempio verranno spiegate successivamente” dovrebbe essere sufficiente a metterlo in guardia: le istruzioni dell’esempio vanno studiate.
3. L’uso del terminale. Come vedete, il paragrafo non è centrato sulla compilazione via terminale. Il terminale è più che altro menzionato (“attenzione: la pressione del tasto dell’editor equivale a lanciare il programma pdflatex dal terminale”). Ritengo questa consapevolezza importante, al fine di evitare il classico fraintendimento “LaTeX = editor”, ma si tratta di una consapevolezza che va lasciata come sfondo. L’uso del terminale è molto difficile (psicologicamente parlando), per un principiante. Non vorrei che il mio lettore, già un po’ intimorito da LaTeX, scappasse a gambe levate verso Word. Questo non lo vuole nessuno, vero?
Che ne pensate?
Ciao,
L.