1. A pagina ix ho aggiunto, accanto all’indice generale (che, con le aggiunte che ho fatto man mano in questi ultimi mesi, è divenuto lungo ben cinque pagine), un breve indice degli argomenti (a tal fine ho usato il pacchetto shorttoc, come spiegato qui nei Complmenti, a pagina 53).
2. A pagina 21 ho aggiunto un paragrafo “Il mio primo documento con LaTeX”. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato a scriverlo, in particolare Luca Piazza e Francesco Biccari, discutendone con me sul forum del GuIT.
3. A pagina 29,
Di seguito vengono elencate le principali classi standard di documento.
article si usa per scrivere articoli;
report serve per comporre relazioni contenenti diversi capitoli ed eventualmente dotate di un sommario;
book si usa per scrivere libri o tesi;
letter permette di scrivere lettere.
al posto di
Di seguito vengono elencate le principali classi standard di documento.
article è una classe progettata per scrivere articoli;;
report e book servono per comporre relazioni contenenti diversi capitoli, tesi e libri.
letter è progettata per scrivere lettere.
4. A pagina 30, ho aggiunto:
Si noti inoltre che nelle classi standard report e article l’ambiente abstract permette di scrivere il sommario. (I libri generalmente non hanno un sommario, ma eventualmente un apposito capitolo introduttivo. È questo il motivo per cui la classe book non ha alcun ambiente predefinito per il sommario.)
5. A pagina 34, il pacchetto consigliato per ripartire una tabelle su più pagine è longtable (e non più xtab).
6. A pagina 82, nel paragrafo sul pacchetto dcolumn, ho corretto il riferimento alla tabella 15. Inoltre, sempre a proposito di dcolumn, a pagina 190,
Per allineare i numeri alla virgola è preferibile usare il pacchetto (vedi il paragrafo 6.1.7 a pagina 81) dcolumn.
al posto di
Per allineare i numeri alla virgola è preferibile usare il pacchetto dcolumn.
7. Qualche altra finezza qua e là.
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Vediamo di commentare i punti 3 e 4. Quando ho scritto quel passaggio dell’Arte, ritenevo che la classe report fosse un doppione sostanzialmente inutile della classe book. In effetti, scrivendo
`\documentclass[oneside,openany]{book}`
si ottiene lo stesso layout di
`\documentclass{report}`
In più, la classe book offre le preziose dichiarazioni \frontmatter, \mainmatter e \backmatter, assenti nella classe report.
Tuttavia, la classe report un suo perché ce l’ha: per l’appunto, mette a disposizione l’ambiente abstract per scrivere il sommario. Questo ambiente non è definito nella classe book per ottime ragioni: i libri di solito non hanno un sommario, ma eventualmente un apposito capitolo introduttivo.
Ovviamente, se si usa la classe book e si ha proprio bisogno di un sommario, si può benissimo usare un \chapter* (o, al limite, ma molto meno bene, si può copiare la definizione dell’ambiente abstract da report.cls).
In conclusione, per lavori corposi (comprese le tesi) consiglio senz’altro la classe book. Consiglio invece la classe report per relazioni meno consistenti, con un abstract.
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Un’ultima osservazione. Con una certa frequenza, accade che quando sul forum viene posta una domanda che trova una risposta nell’Arte, alcuni forumisti indirizzino all’Arte chi ha fatto la domanda (“cerca nell’Arte, pagina xxx“). Mi fa piacere, naturalmente: ho scritto l’Arte (anche) per questo. Solo, dal momento che il lavoro è in continua evoluzione, può capitare che passando da una versione all’altra il numero di pagina cambi. Quindi, per favore, quando citate l’Arte, cercate di evitare una risposta che faccia riferimento al solo numero di pagina, ma menzionate anche il pacchetto o lo strumento richiesto. Per esempio, se un utente chiede come fare a inserire una nota dentro una tabella, non dite “la risposta alla tua domanda si trova a pagina 90 dell’Arte”, ma dite invece “puoi usare il pacchetto ctable (spiegato a pagina 90 dell’Arte)”. Così il riferimento sarà fruibile anche per il futuro.
A presto,
L.