Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

#23269
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Caro Lorenzo,

sicuramente avrai già discusso la questione approfonditamente ma voglio comunque provarci 🙂

Nella sezione 4.1.1, “La scrittura del sorgente”, mostri un sorgente dove carichi inputenc e dici che ne parlerai in futuro.
Nella sezione 4.3, “La struttura del file sorgente” lo mostri di nuovo ma stavolta senza commentare.
Nella sezione 4.5.8, “I pacchetti di uso più comune”, dai una breve spiegazione.

Solo nella sezione 5.1.2, “Il pacchetto inputenc”, ne parli estensivamente ma dai per scontanto che bisogna per forza specificare la codifica di input in un documento.
Infine nella sezione B.1.1, “L’inserimento dei caratteri accentati”, fai passare per orrore il non usare inputenc.
Senza contare che dando per scontato che questo pacchetto vada sempre caricato non parli esplicitamente, cioè nella tabella 5.7, di come inserire l’accento grave.

Anche se io ne avrei parlato proprio all’inizio della guida, comprendo che per un principiante è difficoltoso capire cos’è una codifica di input.

Tutto queste chiacchere per chiederti una cosa: perché non specificare da qualche parte (5.1.2) che la codifica accettata da LaTeX è ASCII e che se si scrive in inglese, oppure si vuole un codice più portabile, sarebbe meglio evitare di uscire dai 128 caratteri dell’ASCII?
Stesso discorso per un database BibTeX.

Poi perché, non dico consigliare, ma almeno informare il lettore che il futuro non sarà certo latin1 ma l’utf8?

Del pacchetto inputenx che ne pensi invece?

Ciao ciao.
Fra

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