Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

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Scrivere una cosa come […] è, se non orribile, almeno stupido.

D’accordissimo!

Certo, il discorso cambia quando si scrive in inglese. Lì inputenc è superfluo (un discorso analogo si può fare per babel). Questo sarà il caso di dirlo meglio.

Bene. In realtà proprio superfluo non è. Basti pensare all’inserimento di alcuni simboli che anche in inglese possono risultare utili come il simbolo dei gradi e pochissimi altri.

Perché dici che non spiego come inserire l’accento grave? Sull’Arte la spiegazione c’è (un esempio con la lettera “o” si trova nella tabella 7 a pagina 61; cerca “accento” e la trovi subito).

Mi sono espresso male, volevo dire che in quella tabella non mostri come farlo con i comandi di LaTeX. (In altre parti del testo però lo mostri.)
A volte può tornare utile saperlo e poi è per la completezza della guida.

Che cosa significa in pratica “evitare di uscire dal 128 caratteri dell’ASCII”? Non lo so.

La codifica ASCII rappresenta 128 simboli. Per “evitare di uscire dai 128 caratteri dell’ASCII” intendevo solo “evitare di usare altre codifiche”.
Nota informativa: i primi 128 caratteri dell’uf8, del latin 1 e di molte altre cofiche sono gli stessi dell’ASCII e sono rappresentati con la stessa sequenza di bit dell’ASCII.
Ecco spiegata la portabilità, anche se un utente non sa cosa sia una codifica dei caratteri potrà aprire senza problemi un file con qualsiasi editor (che tanto userà di default o il latin1 o l’utf8)

Oddio, nell’Arte si consiglia latin1 oppure, in alternativa, utf8. Ricordo un recente intervento di Enrico che spiegava le ragioni TeXniche per cui, per ora, latin1 è un po’ meglio di utf8.

Enrico ha, ovviamente, ragione. Infatti non dicevo di consigliarlo (ad esempio TeXniccenter non supporta ancora utf8…!) ma di suggerire solo che il futuro sarà utf8, e che per ora è meglio usare latin 1.

Ecco un’altra cosa che non conosco. Anche qui, aspetto lumi da parte vostra.

Heiko Oberdiek dice: “This package provides input encodings using standard mappings and covers nearly all slots.Thus it serves as more up to date replacement for package
inputenc.”
A dir la verità non credo ci siano fondamentali differenze con inputenc, a parte qualche nome diverso, però, dato l’autore, mi chiedevo se veramente era il caso di cominciare ad usare questo pacchetto al posto di inputenc. Però aspettiamo il parere di Enrico.

Grazie (della pazienza)!
Ciao ciao.
Fra

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