Tuttavia attenzione: dopo una verifica che ho fatto tra i miei libri (quindi solo un campione di editoria italiana e straniera), non si può dire che quello stile sia esclusivo di Eco o di libri Bompiani […].
Non ne dubito: Eco si limita a consigliarlo nel suo pluricitato “Come si fa una tesi di laurea”. Per quanto riguarda il nome, “ecostyle” è forse ridondante, per omogeneità allora ogni stile dovrebbe contenere la parola “style”, è superfluo.
Inoltre, scriverei il cognome dell’autore in maisucoletto (lasciando il nome in tondo), esattamente come gli stili standard di biblatex.
L’effetto estetico dello stile msb-modern è migliore nel caso di monografie o anche articoli che hanno un autore solo. Invece nel caso di articoli con molti autori (caso tipico nel campo delle discipline scientifiche o anche sociali) una riga con molti nomi può risultare lunga e non è bella come nel caso di un autore solo, che fa da etichetta. Inoltre viene meno la logica del raggruppamento delle pubblicazioni con sotto un nome che fa da etichetta: basta che un autore pubblichi un libro da solo e un altro in collaborazione con un secondo autore e le due cose finiscono separate sotto etichette nomi diverse (nel primo caso etichetta=nome A isolato); nel secondo caso etichetta= nome A + nome B).
Si può dire che è inevitabile […].
Sì, è inevitabile. Nella bibliografia potrei avere più opere scritte da “Mori”, un’opera scritta da “Mori e Himmelmann”, un’altra opera scritta da “Guiggiani e Mori”. Attenzione, non è la stessa cosa: mi pare che l’ordine degli autori conti, non si tratta solo di seguire l’ordine alfabetico. Quindi è normale (e giusto, alla fine) che si abbiano tre raggruppamenti diversi.
Ciao,
L.