Re: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern

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Per il mio ultimo suggerimento, rispetto a quanto ha scritto Lorenzo:

Sì, è inevitabile. Nella bibliografia potrei avere più opere scritte da “Mori”, un’opera scritta da “Mori e Himmelmann”, un’altra opera scritta da “Guiggiani e Mori”. Attenzione, non è la stessa cosa: mi pare che l’ordine degli autori conti, non si tratta solo di seguire l’ordine alfabetico. Quindi è normale (e giusto, alla fine) che si abbiano tre raggruppamenti diversi.

aggiungo, per chiarire alcune osservazioni e innanzitutto il ragionamento da cui sono partito.
Mi ha influenzato uno stile per bibtex creato dai francesi che si chiama these: these.bst che si trova per es. qui http://zoonek.free.fr/LaTeX/inputs/These/these.bst
Lo stile these è una versione modificata dello stile alpha e più specificamente dello stile amsalpha.bst. Lo stile alpha ha l’etichetta del bibitem composta da una sigla fatta dalle prime lettere del cognome del 1° autore + le ultime due cifre dell’anno di pubblicazione. Segue ovviamente il nome completo degli autori in forma diretta (nome cognome. Titolo ecc.) e non inversa (cognome, nome. Titolo ecc.).
Rispetto allo stile alpha, lo stile these modifica l’etichetta: compare intero il primo nome dell’autore+ultime due cifre dell’anno.
Io ho ulteriormente modificato lo stile these.bst per avere l’anno intero di 4 cifre e staccato con uno spazio di separazione dal nome del 1° autore.
L’effetto è questo:

Brophy 2004>>>>Peter Brophy, S. Fischer and Jillian R. Griffiths. “Edner: Formative evaluation of the distributed national electronic
ecc.

Griffiths 2005>>>>>>Jillian R. Griffiths and Peter Brophy. “Student searching behavior and the web: use of academic resources and
ecc.

Fate finta che al posto dei >>>>>>> ci siano degli spazi bianchi e che l’etichetta nome+anno sia isolata e allineata a sinistra e tutte le righe del record bibliografico siano allienate sotto al nome completo e non vanno sotto all’etichetta, cioè immaginatevi l’effetto dello stile alpha.

In questo esempio abbiamo 2 pubblicazioni firmate da vari autori; tra di loro compaiono anche sempre Bropy e Griffithts, ma nei due casi cambia l’ordine dei nomi. L’etichetta, che riproduce solo il primo nome autore, cambia, riflettendo l’ordine diverso dei nomi che firmano le pubblicazioni.
Quindi questo sistema rispetta la necessità di avere un’etichetta che a sua volta rispetti l’ordine dei nomi mettendo in evidenza questi cambiamenti, ma allo stesso tempo dà la possibilità di creare raggruppamenti perché l’etichetta contiene un solo nome autore.
Lo stesso ragionamento lo applicherei allo stile msb-modern con la differenza che l’etichetta in quel caso è sulla prima riga isolata (come nell’esempio di Eco da cui si è partiti) e non accanto al record, come succede nello sitle alpha.
pierfranco

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