Il fatto è che il trucco dietro alle quinte potrebbe avere conseguenze inaspettate. L’avevo usato solo come ultima spiaggia. Quando ho scoperto che si può fare senza l’ho eliminato. D’altra parte aggiungere “maxnames=20” e “minnames=20” tra le opzioni di \printbiblography non è così di basso livello. Sono opzioni come le altre, e certamente non più complicate da capire delle opzioni “category”, “heading”, “type”, “segment” o “filter”, delle quali parli nel tuo articolo. Visto che queste opzioni sono indipendenti dagli stili sarebbe meglio che ne parlassi tu nell’articolo; in caso contrario metterò io una nota nella documentazione.
Ciao Ivan, aggiungere “maxnames=20” e “minmanes=20” non è di bassissimo livello, è vero, ma è di certo meno amichevole di una bella opzione. E poi quel “20” fa subito sorgere la domanda: “20? Perché 20?”. D’altra parte, si intuisce immediatamente che quel “20” è un trucco… Insomma, preferirei decisamente l’opzione! Meglio che i trucchi e le difficoltà siano “dietro le quinte”: in fondo, una buona programmazione significa (anche) questo! 😉
Volendo si potrebbe creare un’opzione per ottenere quest’effetto (itabackref?), che servirebbe però solo per gli utenti italiani, però non so se è il caso. Per gli altri utenti sarebbe del tutto inutile.
No, questa opzione non la metterei per due ragioni:
1. è impossibile tener conto di tutte le possibilità (“pag.”, “p.” “pagina”, …);
1. per omogeneità, bisognerebbe crearne altre per le varie lingue.
Insomma, va spiegato come modificare quelle espressioni, e così l’utente fa quello che vuole!
Per il resto provata la nuova versione, eccoti le mie impressioni.
1. L’opzione
`multiautfull=true`
non funziona più. Questo, come ti dicevo, non è un bene: per avere quel comportamento, ora bisogna scrivere un codice un po’ più criptico e un po’ meno comodo di quello precedente. Di più: quell’opzione la metterei di default, senza dubbio. Supponiamo, per esempio, di avere un’opera scritta da questi autori:
`author = {Gregorio, Enrico and Einstein, Albert and Napolitano, Giorgio}`
Avere nella bibliografia una cosa del tipo
Gregorio, Enrico et al.
mi sembrerebbe non solo dare un’informazione incompleta (“chi sono gli altri autori?”, potrebbe benissimo chiedersi il lettore; e quell’et al. potrebbe celare nomi importanti, come nell’esempio limite che ti ho fatto!), ma anche un’ingiustizia nei confronti degli altri che hanno scritto il documento. Secondo me, questa è una cosa inaccettabile, nello stile bibliografico migliore del mondo. 😉
Naturalmente, per ragioni di spazio, nelle citazioni avere “vedi Gregorio et al.” è invece più che ragionevole, ma nella bibliografia lo considerei una lacuna.
Quindi, ricapitolando: se un’opera è scritta da due autori, ci vanno entrambi, sia nella bibliografia finale, sia nelle citazioni; se un’opera è scritta da più di due autori, nella bibliografia finale ci vanno tutti i nomi, nelle citazioni solo il primo seguito da et al. Questo dovrebbe IMO essere il comportamente predefinito.
2. La questione dell’URL. Con il tuo (eccellente!) stile lo spazio per giustificare l’URL è davvero poco, e si presentano i problemi di cui ti parlavo qualche intervento fa. Ho provato innanzitutto a usare il codice che mi avevi suggerito a suo tempo.
`\makeatletter
\renewcommand*{\biburlsetup}{%
\Urlmuskip=0mu\relax% riga modificata
\mathchardef\UrlBreakPenalty=200\relax
\mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
\mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
\appto\UrlSpecials{%
\do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
\do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
\def\UrlBreaks{%
\do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
\do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
\def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
\makeatother `
Questo è il risultato:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf
Ora non c’è più l’inserimento di uno spazio “elastico” tra lettera e lettera nell’URL, e questo è IMO un bene: in un font a spaziatura fissa, una spaziatura elastica fra le lettere è una contraddizione! Quindi il codice precedente lo metterei di default nello stile.
Però un problema rimanane: ora è lo spazio interparola nella parole che precedono l’URL a essere talvolta eccessivamente dilatato. Per esempio, “In my opinion” di Flynn è composto maluccio, il mio “L’arte di gestire la bibliografia con biblatex” -ironicamente!- malissimo, con quella voragine dopo “8”. A proposito, metterei sempre uno spazio insecabile fra il nome della rivista (qui “ArsTeXnica”) e il numero (“8”, in questo caso).
Questo della giustificazione dell’URL è un problema notevole, soprattutto con il tuo stile, e forse inevitabile: lo spazio è poco e c’è poca libertà di manovra. Purtroppo non mi vengono in mente grandi idee per risolverlo, ammesso che il problema sia solubile…
L’unica idea che mi viene in mente, ma non so se è davvero una buona idea, è, come ti dicevo, iniziare l’URL sempre in una riga nuova. Questo indubbiamente aiuterebbe, perché così ci sarebbe molta più libertà di manovra. Però probabilmente il risultato non sarebbe un gran che (la voce bibliografica verrebbe un po’ spezzata). Bisognerebbe vedere il risultato.
Tuttavia, può darsi benissimo che il problema della giustificazione dell’URL non sia risolvibile. Con ClassicThesis, la riga è corta; con il tuo stile, lo spazio per scrivere è ancora più piccolo, visto che una parte della riga è riservata agli anni. Se si vuole l’URL in un font a spaziatura fissa (e deve essere così) e si vuole che l’URL sia spezzato solo in corrispondenza di certi punti (un punto, una barra, … e, anche qui, deve essere così), è inevitabile che ci siano problemi con URL contenenti espressioni lunghette, come per esempio “lorenzopantieri”.
In altre parole, è possibile che lo stile vada già bene così, ferma restando l’importanza di aggiungere il codice di cui sopra.
3. Visto che ci siamo, che ne diresti di avere, nelle citazioni, sia l’anno sia il nome dell’autore cliccabili. Ora, in “vedi [Gregorio, 2009]” solo “2009” è cliccabile; sarebbe più comodo che anche “Gregorio” lo fosse (del resto, così fa natbib).
Per quello che mi riguarda, una volta messi a posto questi tre punti, direi che ci siamo.
A presto,
L.
P.S. Sempre in
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf
Notare come lo stile gestisce il cambio di pagina. Nel passaggio tra la pagina 3 e la pagina 4 (occore girare la pagina), il nome “Gregorio, Enrico” viene ripetuto. Invece nel passaggio tra la pagina 4 alla pagina 5 (pagine una di fronte all’altra) il nome “Pantieri, Lorenzo” non è ripetuto. Un tocco delizioso. 😀