Re: Classe o pacchetto: definire comandi facilmente ridefinibili

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In linea di massima è bene evitare di definire comandi già presenti in pacchetti di uso comune. Pochi giorni fa qualcuno scrisse su comp.text.tex chiedendo come fare per adoperare \o (necessario per una lettera dell’alfabeto danese) che la classe fornitagli dalla rivista ridefiniva come equivalente di \omega. ❗ Si scoprì poi che anche \a, \b, \d e \l erano ridefiniti come abbreviazioni di lettere greche. ❗

😀

Fai l’esempio di “\micro”: a che dovrebbe servire questo comando? Se ti serve per il prefisso del SI, la cosa migliore è di scrivere nella tua classe
`\AtBeginDocument{
\providecommand{\micro}{…}
}`
in modo che, se l’utente della classe carica siunitx, non abbia problemi con l’analogo comando definito nel pacchetto.

Grazie mille Enrico! È perfetto! La definizione di \micro, \ohm, e poco altro è appunto per le unità di misura. Volevo fornire comandi di base in modo che, chi non ha bisogno di grandi cose, non deve caricare siunitx.
Per ora non mi sembra di avere casi che si discostano da questa linea. Ho qualche comando con argomenti, per esempio per scrivere apici e pedici in tondo, ma niente di più.

Grazie di nuovo.
Ciao ciao.
Fra

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