Re: Classe o pacchetto: definire comandi facilmente ridefinibili

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I comandi riguardanti unità di misura devono sempre essere in tondo (diritti).

Uhm credo di aver capito. Mi stai dicendo che con le mie definizioni le unità venivano correttamente composte in tondo nel testo normale e in ambiente matematico, ma se per sbaglio fossero finite, per esempio, in un \textit, sarebbero state composte in corsivo, che è sbagliato. In effetti non avevo considerato questo caso.

Rimango molto perplesso su \x, ma anche su \A, \g e \C. A parte che l’Angstrom è un’unità deprecata, o sbaglio?

Diciamo che sono molto indeciso su queste abbreviazioni. Sono solo frutto della mia esperienza. Per esempio \x è nato perché una casa editrice non permetteva l’uso di siunitx e così ho dovuto riscrivere tutti i \SI{7e5}{…} ecc… come $7 \times 10^5…$.
Con il comando in questione ottengo invece $7 \x 10^5…$ che è leggermente più veloce da scrivere e anche più facile da leggere.

Sì, l’angstrom non è nel SI. Per me lo potrebbero anche abolire e usare i nanometri ma è usato in moltissimi campi e così mi sono deciso a inserirlo. Ma mi riservo il diritto di farlo sparire 🙂

Se usi amsmath i comandi definiti tramite \textrm cambiano grandezza se scritti in esponenti o pedici.

Cioè se non ho capito male mi stai dicendo che usare \textrm per quelle definizioni, senza caricare amsmath, è sbagliato perché a pedice o a apice verrebbero composte con il corpo sbagliato, cioè non opportunamente rimpicciolito. Comunque nella mia classe già carico amsmath.

Grazie infinite!
Ciao ciao.
Fra

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