mi riferivo a come creare un layout decente, gli esempi minimali che hai fato fanno ….
certo sono minimali, ma se voglio scrivere per esempio una relazione, con dei titoletti, e paragarfi distanziati da una mezza interline in più, con un bel carattere leggibile (sto diventatndo vecchio!) come faccio?
hm,..
possiamo fare questo esperimento:
“fingendo” di dimenticare che conosci latex
prepara una lista di max 10 punti che definiscono il tuo documento.
Il difficile, mentre scrivi la lista, è essere preciso ma non
usare termini TeXnici, solo tipografici e neanche troppo complicati.
Pensa ad un utente che usa il computer, che ha dimestichezza con i vari word, che sa cosa sono i millimetri ed i punti, ma non di più.
“Fingere” non vuole dire “cancella dalla memoria” — una lista balocca non serve a nessuno.
Un consiglio:
prima di proporrela lista è meglio che dai una scorsa ai due pdf sotto
CIrca la questione LaTeX ConTeXt, capisco che sono due cose non paragonabili, ma mi chiedevo,
1. quando conviene secondo te utlizzare ConTeXt
2. se c’è una logica nei comandi che mi permette di “indovinare” quello giusto, poi magari cerco nella documentazione.
A proposito, ma dove trovo la documentazione ufficiale?
Ho già indicato che il punto di partenza è
http://wiki.contextgarden.net/Main_Page
ed io consiglio
http://www.pragma-ade.com/general/manuals/cont-eni.pdf
http://www.pragma-ade.com/general/manuals/metafun-s.pdf
Questi pdf sono del 2000 (!) ma sono ancora al validi 90%.
In particolare, per la 1)
io trovo conveniente context quando hai documenti con
parecchia grafica — se leggi
http://www.pragma-ade.com/general/manuals/metafun-s.pdf
capisci cosa intendo
ed inoltre quando devo programmare in TeX: mi risulta più naturale
programmare in ConTeXt.
Per la 2)
\setup*
è la parola magica