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Per esperienza nella scrittura di articoli con Word, l’ordine di citazione è il più scomodo in assoluto (viva bibtex!). Ad ogni aggiunta, inserimento o spostamento di una citazione bisogna rinumerare tutto. La situazione è solo un po’ alleggerita dall’uso dei bookmark, che però non sono il massimo della semplicità d’uso e non tutti i coautori sono abituati a usarli.
L’unico vantaggio che ci vedo è che la regola è semplice. Mi capita spesso di citare standard privi di autore. Come li ordino? In base all’ente di standardizzazione? In base al titolo? Boh.
Poi c’è un altro (s)vantaggio, la possibilità di scrivere frasi orribili del tipo “..come dice l’ampia letteratura [1-50]…” che vogliono dire: “mi hanno detto di aggiungere un po’ di letteratura, quindi metto un paio di parole chiave in google scholar e ti scodello i primi 50 risultati”
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EDIT: aggiungo che trovo più facile scrivere la bibliografia in bibtex che non nell’ambiente thebibliography. Se usi thebibliography devi assumerti la responsabilità di formattare tutte le informazioni correttamente e in modo consistente. Senza contare che i principali motori di ricerca (scholar, ieeexplore, acm portal ecc…) restituiscono anche il record bibtex già pronto, anche se non sempre 100% accurato.
Saluti,
Giacomo