Questa storia del \! mi sta dando parecchio da pensare.
Poiché ho un documento molto grande e con molte \mat{A}^{xy} se volessi applicare il suggerimento di Enrico dovrei riguardarmelo e mettere i \!.La cosa migliore da fare (e più riusabile) sarebbe quella di implementare il comando \mat affinché faccia qualcosa del genere (semi-pseudocodice):
`
\newcommand{\mat}[1]{\ifA#1
\mathbf{cambia_posizionamento_potenza{#1}}
\else \mathbf{#1}\fi}
`Credete che sia una cosa possibile? Dove potrei andare a guardare?
Io risolverei semplicemente con un “cerca e cambia”; oppure in modo più generale.
`\makeatletter
\def\matA{\@ifnextchar^{\matAexp}{\mathbf{A}}}
\def\matAexp^#1{\mathbf{A}^{\!#1}}
\newcommand*{\mat}[1]{%
\ifcsname mat#1\endcsname
\csname mat#1\expandafter\endcsname
\else
\mathbf{#1}
\fi}
\makeatother`
Puoi così applicare eventuali correzioni anche ad altre lettere. Ma devi essere disciplinato e quindi non scrivere, per dire, $\mat{A}_{1}^{2}$: l’esponente deve andare sempre vicino.
Tutto sommato meglio un “cerca e cambia”.
Ciao
Enrico