Re: BiBLaTeX per l’italiano: traduzione dei campi

#40638
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L’idea del manuale è validissima; è però possibile riassumere tutti i casi possibili in un manuale? Una risposta l’hai già data:

È solo che ritengo che a volte, nella vita, sia opportuno scendere a compromessi, per la serenità di tutti. In questo caso sarebbero compromessi che non implicherebbero alcuna rinuncia; semmai qualche piccolo cambiamento di abitudini.
Spero che qualcuno accolga la mia proposta, che è ambiziosa ma realizzabile.

Qualcosa la stai già facendo coi tuoi stili bibliografici; si può partire da lì, credo.

Non so. Sui miei stili rimango molto scettico. Per funzionare funzionano, ma mancano di quell’organicità che avrebbero potuto avere se fosse stato chiaro fin dall’inizio quello che era necessario fare. Invece gli stili si sono sviluppati per adattamenti successivi, proprio perché non si sapeva come risolvere questo o quest’altro problema. Ci sono poi questioni TeXniche riguardo ai codici sulle quali ho le idee a dir poco confuse. Altri stili, disponibili su CTAN, sono molto più strutturati, scritti da esperti e sicuramente molto più affidabili. Nel caso si decidesse di andare avanti con questo progetto si dovrebbe tener conto in particolare dello stile historian.
Il concetto alla base dei miei stili era questo: trovare un modo per gestire le voci relative a traduzioni, ristampe, edizioni critiche, utilizzando come base lo schema di citazione autore-anno. Questo perché gli stili del tipo “verbose” all’italiana sono contori, rischiosi e spesso ridondanti; sono nati per le bibliografie in nota ma spesso ci sono testi che hanno la bibliografia completa nelle note a piè di pagina, nella bibliografia finale e magari anche nella sezione “Sigle”, che riporta nuovamente i dati di alcune opere della bibliografia (di questo purtroppo ne so qualcosa).

Ciao
Ivan

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