Re: BiBLaTeX per l’italiano: traduzione dei campi

#40647
Up
0
Down
::


Ciao,

Per il tuo Manuale, avanzo una osservazione: stiamo comunque parlando della comunità studentesca scientifica. Per gli studenti umanisti, tale manuale potrebbe essere puro arabo.

No: il manuale a cui penso io non sarebbe puro arabo per gli umanisti. Ci si riuscirebbe facendo attenzione allo stile, usando esempi visivi e con la struttura del discorso. Io propongo un manuale a strati: come una cipolla. I primi due strati sarebbero interessanti per tutti, perché dedicati a questione teoriche sui modelli/stili di bibliografie.
Il terzo strato parlerebbe di software per la gestione di bibliografie, come Zotero. Quindi saremmo ancora a un livello che interessa tutti e che riguarda non più il piano teorico ma il piano pratico: da dove inizia il flusso di lavoro di gestione dei dati bibliografici: recupero da sistemi online e archiviazione.
Solo il 4° e 5° strato sarebbero più tecnico-specialistici trattando di come si usano i dati bibliografici archiviati nel nostro database e si integrano nel testo che scriviamo. A questo punto, invece di parlare delle altre due soluzioni più diffuse, cioè EndNote, oppure RefWorks, e i loro rispettivo plugin per MS Word, l’originalità del manuale consisterebbe nel fatto di affrontare questi argomenti parlando di LaTeX e BibLateX (e certo in mezzo ci starebbe bene anche LyX: 😉 ). In questo modo queste parti conterrebbero un messaggio che promuoverebbe l’uso di questi strumenti.

Adottando questo taglio, le parti 4 e 5 conterrebbero un discorso molto specifico e in questo senso si allontanerebbero dall’impostazione iniziale di livello generale che se fosse seguita anche in questa parti richiederebbe di mantenersi sulle generali predendo per es. in considerazione anche software come EndNote e RefWorks. La scelta specifica potrebbe essere motivata in base alla decisione preventiva di voler raccomandare l’uso di strumenti open source di alto profilo, raccomandando quindi l’uso di una suite operativa basata su: Zotero+BibDesk/JabRef+LaTeX+BibLaTeX. Se la dimostrazione della superiorità di LaTeX su MS Word non è un problema, non lo è neppure la dimostrazione della superiorità di Zotero su EndNote. Entrambi, MS Word e EndNote, sono basati su formati proprietari e hanno costi elevati. Inoltre EndNote non è affatto bravo come Zotero a usare la tecnica dell’html scraping e COINS per catturare dati bibliografici dalle pagine web tramite il browser Firefox importandoli correttamenete nel proprio database insieme ai relativi file html e/o PDF. Il web è il canale che usiamo più frequentemente per fare ricerche in banche dati e cataloghi, mentre l’inserimento manuale di dati nel database bibliografico è ormai un’attività ridotta. Per questo Zotero è superiore a EndNote ed esporta più facilmente in formato bibtex.

Quindi, sostanzialmente la penso come te, cioè prevedo la necessità di rivolgersi a un pubblico differenziato e credo anzi che un manuale che partisse dalle istruzioni su citazioni/bibliografia e quindi passasse a illustrare i vantaggi di LaTeX+BibLaTeX sarebbe uno dei mezzi forse più adatti per propagare l’uso di LaTeX, anche tra umanisti 😀

pierfranco

Go to top