Anche se i concetti fossero buoni ma la formattazione assurda, che sò, del tipo infantile che spesso si vede anche tra universitari (ovviamente che usano word dato che con latex è più dura scadere nel “disgustoso”), come si potrebbe apprezzare pienamente il testo. Secondo me, magari non consciamente, un docente è portato a leggere meno volentiri un testo mal impostato.
Forse ho dato per scontato troppe cose. Chiaramente se la questione è a questo livello,
avete ragione voi. Un minimo di decenza va rispettato. È come se dicessi che che il contenuto è più importante di come viene espresso e pertanto posso scrivere con infiniti
errori di ortografia oppure con periodi sconnessi senza che il lettore capisca alcunché.
Chiaramente non è così.
Quello che volevo dire era semplicemente che, soddisfatti i minimi sindacali dell’estetica
della tesi, se poi l’interlinea è doppia, le legature non ci sono, i margini sono troppo stretti,
le immagini sono corrette ma un po’ sgranate o poco presentabili, be’. . . al massimo lo posso
far presente allo studente. Magari mi darà anche fastidio leggerla, perché particolarmente
brutta, ma io sono lì per capire se ho davanti un bravo fisico/matematico/ecc… non un bravo tipografo (a meno che la tesi non sia sull’arte tipografica :D).
Ciao ciao.
Fra