C’è da ricordare che durante un lavoro di tesi non si è da soli ma, come minimo c’è qualcuno (relatore o correlatore) che ve la corregge. Quindi, la scelta del formato con cui scambiarsi i dati durante la fase di correzione della bozza deve essere fatta da due persone, e non solo dal singolo studente. Non trovo quindi giusto costringere il professore ad imparare latex solamente per correggerci la tesi.
Sono d’accordo, fin qui.
Si potrebbe obiettare che basta stampare la tesi e farla correggere in forma cartacea al relatore. Oltre alla scomodità di doverla stampare tutte le volte, nel caso in cui il proprio relatore sia a 500km di distanza, la forma cartacea è fuori discussione. E nel caso in cui le persone che la devono correggere sono due (relatore e correlatore). Allora in questo caso vengono molto comode le funzionalità di gestione delle revisioni di Word.
No, qui non ti seguo. Sembra quasi che l’alternativa sia tra spedire un malloppo di carta per 500 km oppure usare Word.
Di software per apportare correzioni ne esistono diversi, anche gratuiti e multipiattaforma: non c’è solo Word (anche se tu sei naturalmente liberissimo di preferire quel software agli altri).
Che un’università o un ente pubblico impongano ai suoi utenti di usare un programma a pagamento lo trovo semplicemente fuori dal mondo. Sarebbe come se un comune obbligasse i suoi cittadini a girare tutti in Volkswagen, o a vestirsi tutti da Coin, o a fare la spesa tutti da Conad, o a usare tutti Windows. Prima ancora che illegale, sarebbe stupido.
Esistono formati aperti, gratuiti, multipiattaforma: vanno privilegiati quelli. Che poi tu produca PDF della tua con LaTeX o Word o Pages o altro, deve essere indifferente, per l’università.
Insomma, l’università può chiederti la tesi in un dato formato (purché gratuito e multipiattaforma), non può imporiti programma (o il sistema operativo), soprattutto se è commerciale.
Sarei curioso di vedere la politica che seguono a Milano, Bologna, Pisa (per non parlare di Oxford, Cambridge, Harvard, Princeton…).
Ciao,
L.