Scusate se riprendo l’OT un attimo
greenant ha scritto:
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Io studente creo un documento, lo invio a relatore e correlatore che apportano le modifiche. Quando mi torna indietro io posso vedere le modifiche colorate in modo differente a seconda del revisore, applicare alcuni filtri, decidere quali accettare e quali rifiutare con estrema semplicità e rapidità. E questo lo faccio sia con Word che con OpenOffice (anche se Word è decisamente più avanzato)
…[OT]
Sarà, ma io rimango del parere che il relatore e il correlatore possono suggerire le modifiche. Non certamente mettere le mani sul documento. Pertanto un sistema di commenti al PDF è quello più adatto. Ci sono programmi che lo fanno su tutte le piattaforme e sono molto semplici da usare.Non stiamo parlando di un lavoro tra coautori, ma di una tesi che è di unica responsabilità del laureando. Ci si dimentica troppo spesso che l’esame di laurea non è al relatore, ma al laureando.
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Nel mio ambito (ingegneria ambientale) non ho mai sentito che un relatore apportasse di sua mano delle modifiche ad una tesi. Anzi, il relatore segna i suoi commenti/correzioni sulla versione cartacea!
Se il relatore corregge di suo pugno una tesi, secondo me, limita la possibilità di confrontarsi col laureando. Invece se il commento/modifica non convince il laureando, quasti può chiedere un chiarimento prima di modificare la tesi (i professori non hanno sempre ragione!).
La tesi rappresenta la fine di una laurea, cioè di un percorso dove uno studente dovrebbe aver appreso degli strumenti per poter prendere autonomamente delle decisioni, se qualcuno corregge al posto suo significa che non è ritenuta una persona in grado di potersi gestire da sola.
Scusate ancora per l’OT.
Ciao, Gg